Prende il via oggi la XIXesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

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La XIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo archeologico si apre sotto una cielo grigio e una fitta pioggia, ma con il programma ricco di ospiti si riconferma un grande evento mondiale per il turismo e l’archeologia. Nella cornice della splendida Basilica Paleocristiana si è svolta la cerimonia d’apertura condotta dal Presidente della Borsa, Ugo Picarelli, alla presenza delle autorità locali e nazionali e del sottosegretario al Turismo onorevole Doretta Bianchi. Da 4 anni nella città archeologica di Paestum, la #BMTA2016 ospita 100 espositori tra cui 20 paesi esteri. Anche quest’anno l’evento vuole essere promotore della cooperazione tra popoli, non solo ospitando buyers esteri, presenza significativa in questo particolare momento che vede il mondo culturale in forte pericolo per gli attacchi dell’ISIS, ma istituendo anche un premio internazionale dedicato a Khaled al-Asaad, la cui figlia consegnerà personalmente  per la scoperta archeologica dell’anno.

Anche il Governo vuole essere presente, non solo domani con l’intervento del ministro Dario Franceschini ma anche con la presenza dei tre sottosegretari  ai Beni Culturali, all’UNESCO e al Turismo. L’impegno è quello, attraverso la cultura, di collegare e rendere fruibile il mezzogiorno d’Italia, così da creare un punto di partenza  dalla Campania verso il Nord e verso il sud includendo regioni come la Basilicata, la Puglia e la Calabria, ancora purtroppo fanalino di coda per quanto riguarda le infrastrutture e i collegamenti nord-sud.  Matera 2019 è un primo passo per questo esperimento di collegamento attraverso la creazione di un aeroporto. Dorina Bianchi, sottosegretario di Stato al Turismo, si mostra entusiasta dell’evento, in quanto la #BMTA rappresenta l’unico salone espositivo al mondo per l’archeologia. L’Italia è un paese d’eccellenza anche con la presenza dei caschi blu della cultura che difendono l’arte nel mondo. I Beni Culturali devono rappresentare il fiore all’occhiello dell’Italia nel mondo, per qualità e quantità di materiale archeologico e artistico presente e che copre un arco temporale  archeologico che va dalla preistoria alla contemporaneità. Importante e non ultimo, il Paese deve puntare  ad un’offerta turistica più qualitativa, non solo con la creazione di nuove strutture ricettive, ma anche tutelando tutto quello che di bello e importante è già presente e non secondo a nessuno. Solo con questa mentalità si potrà dare un futuro ai nostri giovani, evitando la fuga dei cervelli e permettendo al PIL nazionale di crescere e di essere sempre positivo.

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