Il Museo Egizio ospita il Salone del Gusto per raccontare la biodiversità alimentare e le tradizioni gastronomiche dell’Egitto antico e contemporaneo

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Pittura della tomba di Iti e Neferu

Dalla mostra fotografica sui prodotti agricoli egiziani, alla conferenza con il Direttore del Museo Christian Greco e la sociologa egiziana Malak Rouchdy: dal 22 al 26 settembre l’Egizio vi aspetta per una 4 giorni interamente dedicata alla cultura alimentare della terra nilotica

La cultura alimentare egiziana è ricca, ma generalmente sottovalutata a livello internazionale. I prodotti egiziani segnalati nell’Arca del Gusto di Slow Food sono attualmente 22. Si va dal miele dell’ape mellifera egiziana all’assenzio, dalla menta habak alla salvia bardaqush, per finire con la vasta gamma di pani tradizionali preparati con farine di cereali diversi e in una varietà di forme che testimoniano una cultura antica millenaria; quella stessa cultura le cui radici e il massimo splendore sono straordinariamente raccontati dentro le sale del Museo Egizio.
Da questo legame che attraversa 4 millenni di storia, è nata la volontà di Slow Food e del Museo Egizio di realizzare una serie di iniziative in occasione dell’edizione 2016 di Terra Madre Salone del Gusto.

Da giovedì 22 a lunedì 26 settembre, nel cortile del Museo Egizio, Slow Food allestirà una mostra fotografica sui prodotti di oggi che, per effetto dell’omologazione dei gusti, stanno diventando sempre più rari e meritano di essere riscoperti e salvati dall’oblio e dall’estinzione.

Tomba di Iti e Neferu
Tomba di Iti e Neferu

Nello specifico si tratta di 17 scatti  realizzati da Ahmed Elabd, fotografo di Ma7sool production, una piccola società formata da un gruppo di giovani egiziani che documenta, attraverso mezzi diversi, la produzione di cibo e le tradizioni agricole e artigianali del paese.
Sempre giovedì 22 agosto alle ore 18:00, presso la Sala Conferenze del Museo Egizio, tavola rotonda con Alessia Fassone, egittologa curatrice del Museo, Federico Ferrero medico chirurgo nutrizionista e vincitore della terza edizione di MasterChef Italia e la delegata Slow Food Egitto Mariam Adel Taher. L’incontro dal tema “Grani, lieviti e farine d’Egitto” mira ad indagare come la nostra tradizione gastronomica abbia radici nell’antico Egitto. Fin dall’antichità, infatti, gli abitanti del Nilo hanno prodotto una grande varietà di cereali che poi furono esportati in tutto il Mediterraneo. L’incontro è un viaggio tra le provviste cibarie ritrovate nelle tombe egizie che, insieme ad altri reperti della collezione museale, mostreranno come il pane e i prodotti alimentari in genere, costituissero l’offerta principale per l’anima dei defunti e per le divinità.

I relatori indagheranno, inoltre, le tecniche di lievitazione del pane che si diffusero nelle civiltà occidentali e come il loro recupero possa introdurre un’alimentazione sostenibile, prevenendo intolleranze alimentari causate dalla creazione di nuove farine.

La tavola rotonda si concluderà poi nell’Egitto contemporaneo, tra i pani e le panetterie del Cairo, doveil sistema dei sussidi governativi ha portato a una standardizzazione dei prodotti, con la conseguente perdita di molte tradizioni e conoscenze associate alla coltivazione del grano e alla panificazione.( Ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento)
Per l’occasione, il Museo Egizio propone inoltre due tipologie di visita guidata.  Sabato 24 e domenica 25 settembre alle ore 10:10 “Una fame da Oltretomba. Menù per il corpo e per lo spirito”, consigliata per ragazzi e adulti, mentre da giovedì 22 a domenica 25 settembre, alle ore 16:30, il Museo propone la visita guidata “A tavola con gli Egizi”  più indicata per un pubblico adulto.
In chiusura il salone del Gusto, propone, lunedì 26 settembre alle ore 11:00 una conferenza al Teatro Carignano, che vede la partecipazione del direttore del Museo Christian Greco e della sociologa egiziana Malak Rouchdy, che dibatteranno su temi quali: l’agricoltura, la biodiversità alimentare e le tradizioni gastronomiche dell’Egitto antico e contemporaneo.

Testo e immagini: Ufficio stampa

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