Un blocco di età ellenica ed particolarissime asce del Nuovo Regno scoperte ad Assuan

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L'ascia siriana scoperta ad Elefantina (ph. Swiss Institute Cairo)

Periodo, questo, di scoperte anche nel sud dell’Egitto.

Dettaglio del blocco di calcare con Filippo III Arrideo (ph. MoA)

Durante uno scavo effettuato nell’area nord-occidentale del tempio di Kom Ombo, nei pressi di Assuan, una missione egiziana del Ministero delle Antichità, al lavoro in un progetto attuato per diminuire l’acqua che scorre nelle falde acquifere presenti al di sotto del tempio, si è recentemente imbattuta in un blocco di pietra calcarea con incisa un’iscrizione geroglifica. I primi studi condotti rivelano che il blocco risale al regno del sovrano macedone Filippo III Arrideo, il fratellastro di Alessandro Magno che gli succedette al trono. Il blocco è alto 83 cm, largo 55 cm e profondo 32 cm. L’iscrizione incisa su di esso mostra il cartiglio di Filippo III e recita una preghiera per il dio coccodrillo Sobek, una delle due divinità a cui è dedicato il tempio di Kom Ombo. La parte superiore del blocco raffigura la dea avvoltoio Nekhbet rappresentata nell’atto di proteggere il sovrano, il quale è visibile nella parte inferiore del blocco con in testa la corona desheret, ovvero la corona rossa che rappresenta il Basso Egitto.

L’ascia comune ad anse prolungate (ph. Swiss Institute Cairo)

Poco lontano da lì, una seconda scoperta è stata effettuata sull’isola di Elefantina. La missione congiunta svizzero-tedesca guidata da Cornelious Von Pilgrim ha scoperto un laboratorio di carpenteria risalente al Nuovo Regno. Tra gli oggetti rinvenuti all’interno del laboratorio sono stati trovati due reperti particolarmente importanti: due asce di metallo, in bronzo o in rame. Le due scuri erano state depositate in una piccola cavità in uno dei piani più alti della struttura che potrebbe risalire al regno di Thutmose III o ai primi anni di Amenhotep II. Le asce sono state accuratamente restaurate dopo il loro ritrovamento dal conservatore in opera presso la missione già nel mese di maggio di quest’anno. Una delle due scuri è un’ascia simmetrica con anse allungate, di un tipo che ha fatto la sua prima apparizione in Egitto durante il Secondo Periodo Intermedio e che è molto simile a un tipo di ascia divaricata con i lati diritti che diventerà tra le più comuni asci durante la XVIII dinastia. L’oggetto fu probabilmente utilizzato come strumento di costruzione. L’ascia era molto corrosa e gravemente incrinata.

Dettaglio dell’ascia siriana scoperta ad Elefantina (ph. MoA)

La seconda ascia, trovata nello stesso deposito, è la più particolare, così unica da renderne la scoperta eccezionale. La scure è chiaramente di origine straniera, siriana per la precisione, e rappresenta il primo esempio di un’ascia di questo tipo mai ritrovato in tutto l’Egitto. La sua testa presenta un foro passante utilizzato per montare l’impugnatura, una tecnologia che non è mai stata adottata dagli Egizi. L’ascia presenta quattro punte sulla parte opposta alla lama, e corrisponde al tipo di ascia Nackenkammäxten (un’ascia con il collo a pettine), che è originaria del Levante settentrionale e della Siria. Von Pilgrim ha fatto notare come due pezzi quasi identici a questo sono stati trovati in un santuario a Beth Shan (nella Palestina settentrionale) e in una tomba a Ugarit (in Siria). Tuttavia, i pezzi levantini sono postumi rispetto ai reperti scoperti ad Elefantina, il che potrebbe essere spiegato sia dalla longevità di queste preziose armi/strumenti sia dal loro eventuale utilizzo in contesti sacri e funerari. Von Pilgrim ritiene che anche questa seconda scure individuata ad Elefantina sia stata utilizzata come strumento di costruzione. L’ascia siriana potrebbe essere finita in Egitto grazie ai commerci o ai conflitti in essere tra l’Egitto e il Mitanni, contatti diretti avvenuti durante il particolare periodo di espansione che l’impero egizio di Thutmose III stava vivendo. La scoperta di questa ascia siriana in terra egizia sarà di certo una pedina importante per lo studio e la comprensione dei  contatti in essere tra queste due terre, Egitto e Mitanni, civiltà rivali in Siria durante il periodo di Thutmoside, ma alleati dopo la campagna militare di Amenhotep II.

Dettaglio della scure comune ad anse allungate (ph. MoA)

Source: MoA

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