Trovato l’obelisco di Ankhesenpepi II, regina della VI dinastia

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L'obelisco della regina Ankhesenpepi II (ph. MoA)

Lo SCA (Consiglio Supremo di Antichità), nella persona del Segretario Generale il dott. Mostafa Waziri, ha annunciato la scoperta della parte superiore di un obelisco risalente all’Antico Regno nei pressi del complesso funerario della regina Ankhesenpepi II nella necropoli di Saqqara. La scoperta è avvenuta durante i lavori di scavo eseguiti da una missione archeologica svizzero-francese dell’Università di Ginevra.

L’obelisco in granito apparteneva alla regina Ankhesenpepi II, una delle più importanti regine della VI dinastia e madre del sovrano delle Due Terre Pepi II (2279-2184?) la cui lunghissima durata del regno fu forse causa di una certa immobilità che portò i nomarchi ad acquisire sempre più potere ai danni dell’autorità regale, situazione questa che segnò l’inizio dell’irrefrenabile declino che subì l’Antico Regno. Ankhesenpepi  II fu prima la moglie di Pepi I poi, alla sua morte, di Merenra I, con il quale concepì il futuro sovrano d’Egitto Pepy II che salì al trono alla tenera età di 6 anni; sua madre divenne quindi la regina reggente e tenne in mano l’effettivo governo del paese. Probabilmente è proprio per questa ragione che la piramide di Ankhesenpepi  II è così grande per appartenere ad una regina e contiene anche i Testi delle Piramidi cosa che le rese il primato di essere la prima regina ad avere quelle iscrizioni all’interno della sua piramide.

Philippe Collombert, direttore della missione archeologica, informa che la parte dell’obelisco emersa dalle sabbie misura 2,50 m (nella sua totalità avrebbe dovuto raggiungere i 5 m), ciò ne fa il più grande frammento di obelisco risalente all’Antico Regno mai trovato finora. Sulla cima del monolite, c’è una piccola deflessione che indica che la sua sommità, il pyramidion, era coperta da lastre di metallo, probabilmente in rame o foglia d’oro, così da rendere l’obelisco luminoso e radioso sotto i raggi del sole. Su uno dei lati c’è un’iscrizione che sembra essere l’inizio della titolatura della regina Ankhesenpepi II. L’obelisco è stato trovato un po’ più lontano rispetto a quella che doveva essere la sua posizione originaria, ovvero all’ingresso del complesso funerario della regina, il che potrebbe significare che era stato trascinato dai tagliatori di pietre durante un periodo successivo, poiché la maggior parte delle necropoli fu utilizzata come cava durante il Nuovo Regno e nel Periodo Tardo.

Questo monolite si aggiungerà all’elenco delle importanti scoperte effettuate dalla missione in 50 anni di lavoro nel sito. L’obiettivo principale della missione è quello di studiare i Testi delle Piramidi dell’Antico Regno. Dal 1987 la missione sta scavando anche nella necropoli delle regine che sono state sepolte nelle piramidi edificate intorno a quella di Pepi I e in questo anno sta proseguendo il lavoro proprio sul complesso funerario della regina Ankhesenpepi II.

 

Sources: MoA

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