Durante scavi archeologici nell’antica città di Syedra, sulla costa meridionale della Turchia, è stato rinvenuto un mosaico romano eccezionalmente ben conservato. L’opera, di circa 4,5 × 4,5 metri, risplendeva all’ingresso di un grande edificio residenziale utilizzato tra il II e il VII secolo d.C. La decorazione musiva presenta motivi ornamentali insieme a due iscrizioni in greco.

Ciò che rende il mosaico particolarmente interessante è il contenuto di queste iscrizioni: una accoglie gli ospiti con un messaggio positivo, mentre l’altra recita una frase sorprendente e ironica.

“Gli invidiosi esplodano”! Il messaggio in un mosaico romano scoperto in Turchia (ph. Ministry of Antiquities of Türkiye)

Infatti, nella parte centrale del mosaico è presente un’espressione che può essere interpretata come “divertitevi ad usarlo” o “usatelo con fortuna”; mentre all’ingresso della stanza, all’interno di una cornice circolare, si trova l’iscrizione provocatoria e apotropaica. La prima parola significa invidia o invidioso, la seconda significa scoppiare-esplodere: una traduzione che possiamo associare all’espressione “che gli invidiosi scoppino (d’invidia)”.

Questa tipologia di messaggi non era rara nei mosaici domestici dell’epoca tardo-antica.
Il mosaico non aveva solo una funzione estetica, ma comunicava anche valori sociali: ospitalità, orgoglio per la propria casa e una forma ironica di protezione contro l’invidia e il malocchio.

La scoperta è significativa perché offre uno sguardo diretto sulla mentalità quotidiana dell’epoca: dimostra che, accanto alla formalità dell’arte romana, esisteva anche spazio per umorismo, espressioni personali e credenze popolari. In questo senso, il mosaico non è solo un reperto artistico, ma una testimonianza viva di come le persone comuni pensavano, accoglievano gli ospiti e reagivano a sentimenti universali come l’invidia.

“Gli invidiosi esplodano”! Il messaggio in un mosaico romano scoperto in Turchia (ph. Ministry of Antiquities of Türkiye)

Ricordiamo che Syedra era un’antica città fondata in epoca ellenistica e sviluppatasi sotto il dominio romano. Tra il I secolo a.C. e il VII secolo d.C. fu un centro prospero, attivo nei commerci e ben integrato nel mondo mediterraneo, come dimostrano le monete locali e le numerose strutture urbane. Dopo il periodo bizantino entrò in declino e venne progressivamente abbandonata.

 

Source: Ministry of Antiquities of Türkiye

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Tiziana Giuliani

Egittofila, sin dall’infanzia appassionata di Antico Egitto, collabora con l’associazione Egittologia.net dal 2010. Ha contribuito alla realizzazione di EM-Egittologia.net Magazine (rinominato poi MediterraneoAntico) seguendone la pubblicazione già dai primi numeri e ricoprendo in seguito anche il ruolo di coordinatrice editoriale. Dal 2018 è capo redattrice di MediterraneoAntico.

Organizza conferenze ed eventi legati al mondo degli Egizi, nonché approfondimenti didattici nelle scuole di primo grado. Ha visitato decine di volte la terra dei faraoni dove svolge ricerche personali; ha scritto centinaia di articoli per la ns. redazione, alcuni dei quali pubblicati anche da altre riviste (cartacee e digitali) di archeologia e cultura generale. Dall’estate del 2017 collabora con lo scrittore Alberto Siliotti nella realizzazione dei suoi libri sull’antico Egitto.

Appassionata di fotografia, insegna ginnastica artistica ed ha una spiccata predisposizione per le arti in genere.

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