La missione archeologica egiziana che sta lavorando al sito del mausoleo dell’Aga Khan, sulla riva occidentale di Assuan, ha individuato tre sepolture rupestri risalenti al Periodo Tardo (672-332 a.C.). L’indagine archeologica condotta dal team ha portato alla scoperta di un sarcofago antropomorfo in arenaria, completo di coperchio, che al suo interno conservava ancora la mummia perfettamente preservata nel suo bendaggio in lino.

Amuleti trovati nelle sepolture rupestri di Assuan (ph. MoA)

Tra i manufatti tornati alla luce figurano anche i resti di un sarcofago in terracotta, frammenti di decorazioni pittoriche con rappresentazioni ed iscrizioni geroglifiche, la testa di una statua in arenaria senza iscrizioni, una collezione di amuleti in faience e pietre colorate (occhi udjat, scarabei alati e i quattro figli di Horus) e una piccola statua in legno del dio Horus.

All’interno delle sepolture la missione archeologica di scavo ha anche trovato diverse mummie apparentemente disposte in modo casuale e poco ordinato testimoniando il riutilizzo nel tempo della tomba come sepoltura comune.

La principale struttura tombale consiste in una camera funeraria rettangolare di 3 m x 5 m con pareti decorate da scene religiose policrome raffiguranti alcune divinità, come Hathor, Iside e Anubi.

Frammenti con dipinti policromi (ph. MoA)
Testa in arenaria (ph. MoA)

Ora il team è al lavoro per approfondire gli studi sulle sepolture così da individuare anche chi fosse il titolare della tomba.

Il sarcofago in arenaria del Periodo Tardo scoperto ad Aswan (ph. MoA, rielaborata da Tiziana Giuliani)

Source: MoA

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