Il papiro Lansing
Il Papiro Lansing proviene con ogni probabilità da una tomba tebana. Il reverendo missionario Dr. Lansing, dal quale il reperto prese il nome, lo...
Due stele di Aspelta da Napata
Questo nuovo Speciale del nostro prezioso collaboratore Alberto Elli prende in esame due documenti fondamentali per lo studio del regno di Kush e del rapporto tra Nubia ed Egitto: la Stele dell'Incoronazione e la Stele della Scomunica del re Aspelta (XXV dinastia nubiana, 600–580 a.C. circa). La prima racconta l'ascesa al trono del re, con l'elezione descritta come un processo divino, in cui Amon di Napata approva la scelta del nuovo sovrano che viene rappresentato come giusto, pio, eletto dagli dei, e garante dell'ordine cosmico. La seconda è un anatema che impone pene religiose e sociali contro nemici del re e funzionari corrotti, dimostrando come la religione fosse anche uno strumento politico per mantenere l'ordine e la lealtà. Sono entrambi documenti di legittimazione del potere dei sovrani nubiani attraverso l'adozione e la reinterpretazione delle istituzioni egizie.
Mediterraneo Antico n°2 – marzo 2015
Min-Project: L'emozione della scoperta - Deir el-Medina: La stazione di valico o villaggio intermedio - Edda Bresciani. Una vita per l'egittologia - I saluti da Tebe 28 - Stele Cat. n. 1547 di Wahka - Il sarcofago Parvis al cimitero monumentale di Torino - Mummie: è giusto esporre resti umani nei musei? - Il cartonnage di mummia - In cosa credevano gli egizi? - Influssi stranieri nella religione egiziana - Divinità femminili - Gli obelischi egizi a Roma - L’arte egizia: dalla rappresentazione al simbolismo - Gli etruschi a tavola: il banchetto aristocratico attraverso - lo studio della cultura materiale - Porti e relitti - Il Liber Linteus di Zagabria - L’antica citta’ di Finziade - Zenobia: la regina ribelle - Matera e la sua cattedrale - Il Museo Barracco: il “bignami” dell’arte antica - “Bakchias. Dall’Archeologia alla Storia”
La letteratura ieratica
Questa piccola ricerca è rivolta a coloro che desiderano accostarsi alle scritture ieratiche.
Condicio sine qua non è naturalmente il possedere già una sufficiente conoscenza dei geroglifici e
dei relativi sistemi di scrittura. Chi volesse addentrarsi allo studio dello ieratico si troverà
inizialmente di fronte ad una estrema difficoltà nella lettura, dovuta come si vedrà nel prosieguo, al
fatto che i segni ieratici – peraltro numerosissimi - non rispettano i rigidi canoni di stesura dei segni
geroglifici.
EM n°7 – gennaio 2014
Stele Cat. 1535 di Abkau - Donne pioniere dell'Egittologia - Ramesse e gli Ittiti - Il Tempio di Debod a Madrid - Archeologia nella Via della Seta - Uno sguardo nel cielo dell'Antico Egitto - Il Museo Online - La chimera e il mito di Bellerofonte - Speciale Deir El-Medina - La cappella rossa di Hatshepsut - Hotep di Nesu - Influssi stranieri nella religione egiziana - L'Osireion a Dolo - Shamira - I papiri di Carla


















