I sette dormienti di Efeso
Il testo sahidico qui presentato è conservato nel manoscritto M 633, Fogli 1-46, della Pierpont Morgan Library di New York e risale alla fine...
Testi di Letteratura Neo-Egizia. Sette racconti dall’Antico Egitto
Alberto Elli ci regala sette racconti che provengono direttamente dall’antico Egitto. Ogni racconto è preceduto da una traduzione continuata per dare modo a tutti i lettori di fruire di una letteratura così antica ma sempre attuale, seguita da un lavoro filologico di grande interesse.
Il primo racconto, conosciuto come “Il Principe Predestinato”, inizia in un modo che ci è molto familiare:
“C’era una volta, si dice, un re al quale non era stato generato un figlio maschio…”
EM n°5 – marzo 2013
Le stele del Medio Regno nel Museo Egizio di Torino - Malak Hifni Nassef - La Chiesa ortodossa Tewahedo - Incomprensioni egizie - Tomba di Nakht TT52 - Il Villaggio degli operai - Il vaso Bocchoris - Collezione egizia del Museo dell’Accademia dei Concordi - Il Codice di Gortina - Il Min Project - Teses - Qubbet El-Hawa - L’Archeologia in Piemonte - Shamira - I papiri di Carla
La decifrazione dei geroglifici
Il 27 settembre 2022 ricorre il bicentenario della decifrazione dei geroglifici, l'evento che ha sancito la nascita dell'Egittologia come disciplina umanistica. Nello speciale di...
La sfera magica di Atene
Il documento di cui tratteremo è conosciuto col nome di “Sfera Magica di Atene” ed è attualmente esposto ad Atene, al primo piano del nuovo Museo dell’Acropoli. L’interesse per questo oggetto nasce innanzitutto dal fatto che esso costituisce un unicum nel suo genere, per il quale non si conoscono confronti nell’ambito del repertorio degli oggetti iscritti di carattere magico-religioso. Si tratta un globo di marmo pentelico, bianco a grana fine, della circonferenza di circa 90 cm, con immagini figurate, iscrizioni e charaktêres, databile al II secolo d.C.
Di recente questo singolare documento, per quasi un secolo noto solo dai disegni dello studio di A. Delatte del 1913, ha acquisito una rinnovata visibilità, essendo stato collocato nel percorso espositivo del nuovo Museo dell’Acropoli di Atene, ed anche per questa ragione non ci è parso inopportuno riprenderlo in esame, ripercorrendone la storia degli studi e pervenendo a nuove ipotesi interpretative riguardo l'identificazione della provenienza e alcuni aspetti di carattere iconografico e religioso.
Il monumento funerario di Ameneminet
Egitto ramesside, seconda metà del XIII secolo a.C. circa. In un giorno a noi sconosciuto, uno dei più importanti e valorosi comandanti militari di Ramesse II, Ameneminet, lascia il mondo dei vivi e inizia il suo viaggio verso la vita ultraterrena. Come
ogni egizio dei tempi antichi, egli non voleva che il suo nome e le sue gesta fossero dimenticati dai posteri, e per questo motivo aveva affidato all’abilità di operai e artisti la realizzazione della sua tomba, del suo sarcofago e di altri monumenti funerari
commemorativi. Di tutto ciò, purtroppo, non molto si è preservato fino ai nostri giorni, ma il reperto più particolare che si è sottratto all’oblio di oltre trenta secoli può essere considerato artisticamente un unicum nel suo genere.

















