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La Peste antonina (165-180 d.C.)

La Peste antonina, conosciuta pure come Peste di Galeno, da colui che ne parlò con dovizia di particolari, fu una epidemia ad estesissima e rapida diffusione di vaiolo o morbillo, o meno verosimilmente tifo, propagata entro i confini dell’impero romano dalle legioni che tornavano nei loro alloggiamenti dopo aver partecipato ad una serie di operazioni militari contro i Parti. La pandemia avrebbe, forse, pure provocato il decesso dell’imperatore Lucio Vero (Roma, 15 dicembre 130 d.C.-Altino, 169 d.C.), il cui nome Antoninus, derivato da quello del padre, offrì la denominazione alla malattia contagiosa. L’epidemia si diffuse nuovamente nove anni più tardi, stando all’autore romano di trattati storici Cassio Dione, e produsse sino a 2.000 decessi giornalieri a Roma, un quarto dei contagiati.

Alla Gipsoteca di Pisa apre la mostra “Sacred. Ripensare l’arte antica”

Il 26 settembre alle 18.30, presso la Gipsoteca di Arte Antica (piazza S. Paolo all’Orto, Pisa), si inaugura la mostra “Sacred – Ripensare l’arte antica” organizzata dal dipartimento di Civiltà e forme del sapere in collaborazione con la Gipsoteca di arte antica e il Sistema museale di ateneo.

Resti di una piramide della XIII dinastia riaffiorano a Dahshur

E’ di questi giorni la notizia che nell'area a ridosso della piramide romboidale di Dahshur sono riaffiorati i resti di una piramide della XIII dinastia (1793-1645 a.C., II Periodo Intermedio). I resti sono stati portati alla luce dalla missione archeologica egiziana guidata da Adel Okasha.

Pompei è SOCIAL

16mila fan su Facebook, più di 2000 su Twitter e Instagram, quasi duecento nuovi utenti al giornoche entrano in contatto con i social della Soprintendenza, una forte presenza di pubblico femminile (58%), su una rete di provenienza mondiale. Pompei, a sei mesi dall’avvio delle piattaforme social registra una più che soddisfacente crescita di interesse da parte del pubblico virtuale, ovvero da parte di quegli utenti che sono già stati o verranno in visita al sito.

Un libro utile: Racconti da museo. Storytelling d’autore per il museo...

Ma “raccontare è un arte: in realtà, un misto di conoscenze, tecnica e arte” ci dice ancora Cinzia Dal Maso ed è quindi intuibile che non sia una cosa semplice o che si possa improvvisare senza un’adeguata preparazione. Questo testo è dunque un punto di partenza concreto dove sono raccontate storie di persone che hanno cominciato a vedere il museo come un luogo diverso dal contenitore passivo, che si fa attraversare da un certo numero di utenti senza dare ne ricevere nulla e i risultati gli danno senz'altro ragione.

L’Ara com’era

Combinando realtà virtuale e aumentata, riprese cinematografiche dal vivo, ricostruzioni in 3D e computer grafica, L’ARA COM’ERA consente al visitatore una completa immersione nell'antico Campo Marzio settentrionale dove sarà possibile assistere alla prima ricostruzione in realtà virtuale di un sacrificio romano.