11 ottobre, Christian Greco a Ostia Antica

L’egittologo Christian Greco, nato nel 1975, già docente del corso di "archeologia funeraria egizia e archeologia della Nubia e del Sudan" all’università di Leida, dal 2014 direttore del Museo Egizio di Torino, ha scelto di presentare ad Ostia Antica l’imminente iniziativa espositiva torinese incentrata sul contributo offerto dalla scienza alle indagini archeologiche. 

Scoperte tre tombe nel Medio Egitto grazie all’arresto di tre tombaroli

Domenica scorsa, nel governatorato di Sohag, nel Medio Egitto, sono state scoperte tre nuove tombe grazie all’arresto di tre tombaroli.

Scoperta ad Abusir la tomba del “Custode dei segreti della Casa...

La missione ceca diretta dal dott. Miroslav Barta che lavora ad Abusir, nei pressi del Cairo, ha scoperto un'enorme tomba costruita in calcare e mattoni di fango risalente al regno di Niuserra Ini, sovrano della V dinastia.

Sine nomine: il nome segreto di Roma

Era consuetudine comune nell'antichità non rivelare il vero nome della città: questo è stato il caso di Roma, il cui nome segreto, quando rivelato, fu pagato ad un costo altissimo, quello della vita. Fu il caso del tribuno della plebe Quinto Valerio Sorano che, in un periodo turbolento della storia della res publica romana, quello della guerra civile tra Caio Mario e Lucio Silla, fu condannato alla pena capitale per aver rivelato, nella sua opera “Epoptides” ("I misteri svelati"), il nome segreto di Roma (altre fonti sostengono che il vero motivo della sua esecuzione consistesse nella sua vicinanza politica a Mario), che avrebbe potuto essere nominato impropriamente dai nemici di Roma tramite il rituale dell'evocatio.

Rinvenuta in Giordania una tomba romana con splendidi affreschi

A Bayt Ras, nel nord della Giordania, un team di archeologi francesi ha rinvenuto una tomba di epoca romana risalente al 122 d.C. L’eccezionalità della scoperta sta negli affreschi che decorano il sepolcro, i quali hanno resistito molto bene all’ineluttabilità del tempo.

Ancora novità sull’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Nuove indagini interdisciplinari...

Il Parco Archeologico di Ercolano continua a essere terreno di sperimentazione e ricerca multidisciplinare con risultati di rilievo internazionale. Stavolta l’indagine, condotta da un gruppo di ricerca della Federico II guidato dall'antropologo Pier Paolo Petrone, svela aspetti unici circa gli effetti del calore sui corpi delle vittime dell’eruzione del 79 d.C. L'analisi si è concentrata sui resti degli scheletri di oltre 300 ercolanesi ritrovati nell’area dell’antica spiaggia, colti nell’attimo del loro disperato tentativo di fuga.