A Parigi “Il tesoro del faraone” – 150 reperti del corredo...
La Ville Lumiere si illuminerà degli ori di Tutankhamon, il faraone bambino celebre in tutto il mondo per lo strepitoso ed inestimabile tesoro scoperto nel 1922 dall’egittologo britannico Howard Carter. La Grande Halle de la Villette di Parigi ospiterà infatti una mostra in cui verranno esposti 150 reperti provenienti dal corredo funerario del faraone della XVIII dinastia d’Egitto. A volare nella capitale francese non saranno gli oggetti più emblematici trovati nella KV62, ma, proprio perché pieni di fascino e di pregiatissima fattura, più di un terzo di essi non ha mai lasciato la terra d’Egitto. Toutânkhamon, le Trésor du Pharaon verrà inaugurata il prossimo 23 marzo e resterà fruibile al grande pubblico fino al 15 settembre 2019.
Il successo del binomio Cultura e Turismo in Sicilia alla BMTA...
“Il successo del binomio Cultura e Turismo in Sicilia”: questo il titolo di una delle conferenze con cui, sabato 17 novembre scorso, si è...
Leonardo. Il romanzo di un genio ribelle.
Il termine che più di ogni altro identifica la figura di Leonardo è “genio”. E non v’è dubbio che lo sia stato, come dimostrano...
La Chimera ed il mito di Bellerofonte
Ad Arezzo, nel lontano novembre 1553, nel corso di lavori per la costruzione di fortificazioni medicee in zona Porta San Lorentino, alla periferia della...
Leda e il Cigno – una nuova scoperta a Pompei
L’affresco riemerge da un ambiente di via del Vesuvio, nel corso degli interventi di riprofilamento dei fronti di scavo della Regio V.
Sacrifici di pasti ad Iside sul lato meridionale del Tempio
Numerosi reperti in ceramica e resti di pasti sacrificali scavati nell’area sacra del porticato a sud del Santuario di Iside, confinante a Nord con un muro del Teatro Grande di Pompei, sono stati analizzati dalla ricerca scientifica orientata alla comprensione di forma e scopi del rito sacrificale rivolto alla divinità egizia, adorata in ambito iniziatico a Pompei sia nel suo tempio che nelle domus in cui aveva posto (tra lari e penati) nel culto esoterico del ciclo vita-morte della natura, avvicinato (o confuso) a quello greco-romano di Afrodite e/o di Dionisio.

















