Il Parco Archeologico di Pompei si prepara per la riapertura, con...

Come anticipato dal prof. Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei, in attesa di linee guida dal ministero della Salute per la riapertura...

Museo Egizio premiato per la piattaforma TPOP, progetto di digitalizzazione e...

La piattaforma TPOP, progetto di digitalizzazione della collezione papiri del Museo Egizio, vincitore nella categoria ricerca dei prestigiosi Premi del Patrimonio Europeo/Premi Europa Nostra 2020   Alla...

Un antico pugnale di pregio ritrovato ad Haltern am Seem, la...

A Haltern am See, Vestfalia, in Germania, in aprile 2019 è stato ritrovato un antico pugnale di pregio alloggiato nella sua guaina di ferro...

Recondita Armonia, i colori di Ostia Antica

Recondita armonia... l'arte nel suo mistero, le diverse bellezze insiem confonde...   Accompagnati dal pittore Mario Cavaradossi, protagonista della Tosca di Giacomo Puccini, entriamo nel...

Saqqara, dal laboratorio di mummificazione nuove sepolture. Una di esse ha...

Il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano, assieme all’Università di Tubinga (Germania), ha annunciato la scoperta di un nuovo ambiente nel complesso del laboratorio di mummificazione risalente alla XXVI dinastia scoperto nel 2018 a Saqqara (la scoperta era stata classificata tra le prime 10 scoperte archeologiche del 2018 dalla rivista Archaeology Magazine and Heritage Daily) ed hanno reso noto il risultato dei primi studi e test eseguiti sulla maschera d’argento dorato e sugli oli e sulle resine di mummificazione ivi scoperte quasi due anni fa.

La Peste antonina (165-180 d.C.)

La Peste antonina, conosciuta pure come Peste di Galeno, da colui che ne parlò con dovizia di particolari, fu una epidemia ad estesissima e rapida diffusione di vaiolo o morbillo, o meno verosimilmente tifo, propagata entro i confini dell’impero romano dalle legioni che tornavano nei loro alloggiamenti dopo aver partecipato ad una serie di operazioni militari contro i Parti. La pandemia avrebbe, forse, pure provocato il decesso dell’imperatore Lucio Vero (Roma, 15 dicembre 130 d.C.-Altino, 169 d.C.), il cui nome Antoninus, derivato da quello del padre, offrì la denominazione alla malattia contagiosa. L’epidemia si diffuse nuovamente nove anni più tardi, stando all’autore romano di trattati storici Cassio Dione, e produsse sino a 2.000 decessi giornalieri a Roma, un quarto dei contagiati.