Wadi el-Jarf: il porto, i papiri e la costruzione della Grande...
Wadi el-Jarf. Il più antico porto marittimo e i suoi papiri.
Grande Piramide di Cheope. Mar Rosso, Alieni.
Come collegare assieme le immagini che evocano queste tre parole?
La prima e la seconda le troviamo in un contesto serio, fatto di studi e ricerche sul campo effettuate da un team internazionale e multidisciplinare, che ci racconta di operai, imbarcazioni e metodi di lavoro. La terza parola invece brilla proprio per la sua assenza da questo contesto, nonostante - con insistenza - siano in molti a volercela inserire.
Lo studio delle fonti originali, confrontate e messe in relazione con la ricerca sul campo, hanno dato dei risultati sorprendenti consentendo di collegare team di operai specializzati alla costruzione del monumento funerario voluto da re Khufu (Cheope). Uomini versatili e in grado di spostarsi velocemente da una parte all'altra dell'Egitto faraonico per realizzare le opere che venivano loro commissionate, certi di poter contare sempre su approvvigionamenti e supporti tecnici.
Possiamo solo immaginare lo stupore provato dagli archeologi quando in un antichissimo porto sul Mar Rosso hanno trovato un papiro vecchio di 4500 anni, dove un solerte funzionario ha annotato con precisione, tra le altre cose, il numero dei viaggi effettuati per trasportare le pietre dalle cave di Tura alla Piana di Giza, per la costruzione dell'unica tra le Sette Meraviglie del Mondo ancora in piedi: la piramide di Khufu.
Scoperto a Karnak un santuario dedicato a Osiride-Ptah-Neb
La missione archeologica egiziana del Ministero delle Antichità che sta lavorando a sud del decimo pilone del complesso templare di Karnak, a Luqsor, ha scoperto elementi architettonici appartenuti ad un santuario della XXV dinastia dedicato al dio Osiride-Ptah-Neb.
Resti di tempio greco-romano scoperti nei pressi dell’oasi di Siwa in...
Una missione archeologica egiziana dello SCA ha scoperto i resti di un tempio greco-romano durante i lavori di scavo al sito archeologico di Al-Salam, a circa 50 km a est dell'oasi di Siwa, l’oasi famosa per custodire il celebre oracolo nel tempio di Amon.
La scoperta del Tempio grande di Abu Simbel
Per quasi tutto l’ottocento il Tempio grande di Abu Simbel è rimasto sconosciuto agli occidentali. Eppure ora è considerato uno dei capolavori dell’arte egizia...
Medio Egitto: dalla tomba di Baqet I affiorano inusuali rappresentazioni funerarie
A Beni Hassan, la famosa necropoli del Medio Regno situata nel Medio Egitto, durante i lavori di ripulitura del pozzo sepolcrale nella tomba n.29 appartenuta a Baqet I, governatore del XVI nomo dell’antico Egitto durante l’XI dinastia (2150-1990 a.C. circa), la missione australiana diretta dal dott. Naguib Kanawati ha scoperto sulle pareti iscrizioni e scene colorate davvero particolari da rendere il ritrovamento davvero interessante ed importante.
2 marzo 1818: Giovanni Belzoni entra nella piramide di Chefren
“Scoperta da G. Belzoni. 2. Mar. 1818”. Questa iscrizione campeggia ed impera nel muro meridionale della camera sepolcrale della piramide di Chefren, la seconda (per grandezza ed in ordine di costruzione) delle piramidi della piana di Giza. Era appunto il 2 marzo del 1818 quando Giovanni Belzoni violò l’entrata della piramide del quarto sovrano della IV dinastia. Oggi, in occasione del bicentenario della scoperta, vogliamo narrare di questa incredibile avventura.

















