A settembre l’annuncio della scoperta di una nuova sorprendente tomba a...
Il ministro delle antichità egiziane e il governatore di Luqsor hanno annunciato la scoperta di una nuova sorprendente tomba nella zona archeologica dell’antica Tebe. Una conferenza stampa prevista per il prossimo 9 settembre rivelerà ulteriori dettagli sulla nuova scoperta che era già stata preannunciata tempo fa facendo trapelare che la sepoltura in questione dovrebbe essere più grande e addirittura più stupefacente della tomba di Userhat.
Dakhla: altre 5 tombe del periodo romano riaffiorano dall’Oasi
La missione archeologica egiziana del Ministero delle Antichità che lavora nell’area di Bei'r Al-Shaghala, ad ovest della città di Mout, a circa 3 km dall'Oasi di Dakhla, ha scoperto altre cinque tombe risalenti al periodo romane durante le operazioni di scavo eseguite nella necropoli ubicata tra altri tre siti archeologici. Le tombe sono costruite in mattoni di fango e presentano lo stesso stile e le stesse caratteristiche architettoniche delle otto tombe romane riaffiorate in buono stato di conservazione durante le sei campagne di scavo precedenti
Giovanni Belzoni e il bicentenario dimenticato
Tutti conoscono la piramide di Chefren a Giza e il grande tempio di Abu Simbel, molti la tomba del faraone Sethi I nella Valle dei Re, ma pochi sanno che questi tre celebri monumenti sono legati a un personaggio inspiegabilmente quasi dimenticato, soprattutto in Italia: Giovanni Belzoni, nato a Padova nel 1778 di cui quest’anno si dovrebbe commemorare il bicentenario di due delle sue grandi imprese.
Nel Medio Egitto scoperte tre tombe del Periodo Tolemaico
Durante gli scavi effettuati presso la zona Al-Kamin Al-Sahrawi, a sud-est della città di Samalout nel Governatorato di el-Minya, la missione archeologica egiziana diretta da Ali el-Bakry ha scoperto tre tombe del Periodo Tolemaico. Il dottor Ayman Ashmawy, il nuovo direttore del ministero delle antichità, spiega che all'interno di queste tombe gli archeologi hanno individuato una collezione di sarcofagi di diverse forme e dimensioni e frammenti di ceramiche che daterebbero le tombe tra la XXVII dinastia (525 a.C. al 404 a.C.) e il periodo greco-romano.
“Egitto, il dono del Nilo” al Museo Egizio del Cairo
Per festeggiare la giornata dell'inondazione del Nilo, il Museo Egizio del Cairo organizza due serate con visite guidate gratuite incentrate sul tema “Egitto, il dono del Nilo”. Il titolo dell’evento prende spunto dalla famosa affermazione di Erodoto secondo il quale l’Egitto era un dono del Nilo, una frase che racchiude tutto un mondo e che esalta proprio il ruolo fondamentale che il fiume ebbe nello sviluppo della civiltà Egizia. Seguendo i manufatti che sono abitualmente esposti in museo ma che sono in qualche modo collegati al Nilo e ai suoi ritmi, si potrà percorrere questo nuovo viaggio alla scoperta di questo importantissimo momento della vita di ogni antico egizio rappresentato appunto dall’inondazione.
Cleopatra morì per il morso di un aspide?
Il 12 agosto del 30 a.C., all’età di 39 anni, moriva Cleopatra Tea Filopatore, la regina egizia meglio conosciuta con il semplice nome di Cleopatra. Ultima sovrana del periodo tolemaico, con la sua morte l’Egitto vedrà definitivamente la fine del periodo ellenistico e diverrà una provincia romana. Amante di due dei più potenti uomini del suo tempo, seduttrice e dotata di grande carisma e abilità diplomatiche, Cleopatra VII fu una dei nemici più temuti di Roma. Amata dal suo popolo - fu l’unico sovrano della dinastia tolemaica ad aver imparato la lingua locale - preferì il suicidio alla fine ingloriosa che Roma le avrebbe preservato. E’ proprio la morte della famosa regina che ha reso ancora più affascinante e suggestiva la sua vita già ricca di colpi di scena: piuttosto che sfilare per le strade di Roma come un trofeo di guerra e vedere il suo regno sottomesso si tolse la vita inscenando una morte, a dir poco, teatrale. Ma come morì realmente Cleopatra VII?

















