Scoperta una tomba di un sacerdote della XVIII dinastia

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La nuova tomba di Dra Abu el-Naga

Finalmente annunciata la notizia tanto attesa da giorni, se non mesi, relativa alla scoperta di una nuova tomba nella West Bank di Luqsor. Il ministro delle antichità ha convocato stamattina di buon ora la stampa per il grande annuncio.
La scoperta era già stata resa nota tra le righe nell’aprile scorso, quando il dott. Mostafa Waziry, direttore delle antichità di Luqsor, in occasione della scoperta della tomba di Userhat (leggi qui) aveva lasciato trapelare qualcosa parlando delle due nuove sepolture che condividevano lo stesso cortile con la tomba di Userhat; sepolture che, ricordiamo, erano state individuate solo dopo aver rimosso circa 450 metri cubi di detriti e che, insieme al corredo funerario di Userhat, avevano restituito un’impressionante quantità di oggetti tanto da permettere l’allestimento di una mostra al Luxor Museum nel giro di poche settimane dal ritrovamento (vedi qui).
Se eravamo tutti rimasti stupiti per gli oltre 1000 ushabti di Userhat, questa annunciata oggi ci sorprenderà ancora di più, in quanto la tomba dovrebbe contenere 1400 ushabti di diverse dimensioni (quindi circa un terzo in più rispetto al già straordinario numero riscontrato da Userhat) oltre a tanti altri tesori.
La tomba protagonista della giornata odierna, sconosciuta fino ad ora, risale alla XVIII dinastia (1552 a.C.-1295 a.C.) ed apparteneva probabilmente ad un alto funzionario, forse un sacerdote che serviva un tempio funerario sempre della XVIII dinastia ma non ancora identificato. La sepoltura è situata a Dra Abu el-Naga, a sud rispetto la tomba di Userhat e ad un livello superiore.

La collocazione della nuova tomba di Dra Abu el-Naga (ph. Luxor Time)

L’ingresso era nascosto sotto i gradini di accesso alla TT148, la sepoltura di Amenemope “Terzo Profeta di Amon, Maggiore dei Seguaci di Ra a Tebe e Sommo Sacerdote di Mut a Isheru” durante la XX dinastia, ma condivide il cortile con la TT300, la tomba di Anhotep, Viceré di Kush sotto il regno di Ramesse II.
La tomba consiste in una camera quadrata di piccole dimensioni, presenta una nicchia al centro della parete settentrionale ed è stata successivamente riutilizzata come sepoltura di gruppo per persone di più basso ceto sociale durante la XXI e XXII dinastia. All’interno sono state infatti trovate molte mummie, un numero sorprendente di ushabti (1400), sarcofagi con mummie, resti umani, ceramiche, figurine di faience e maschere di legno che preservano ancora splendidamente i loro colori dopo migliaia di anni.
Parte dei reperti finora ritrovati sono stati esposti in teche di vetro all’ingresso dell’ipogeo.
Ad est dell’ingresso della tomba è riaffiorato un pozzo di sepoltura con resti umani, ma lo scavo è ancora in corso e non si crede che possa essere collegato alla sepoltura annunciata.

Le teche esposte all’ingresso della nuova tomba di Dra Abu el-Naga (ph. Luxor Time)

Aspettiamo con trepidazione ulteriori dettagli.

AGGIORNAMENTO della mattina:

Tomba di Amenemhat, Dra Abu el-Naga (ph. MoA)

Il ministro delle Antichità, Khaled el-Enany, ha annunciato altri preziosi dettagli. Il titolare della tomba si chiamava Amenemhat e si pregiava del titolo di “Orafo del dio Amon”. La nicchia nella parete settentrionale conserva ancora le statue dipinte di Amenemhat, di sua moglie Amenhotep (un nome tipicamente maschile) che riporta il titolo “Signora della casa” e del loro figlio Mer-Nefer. El-Enany ha anche preannunciato un nuovo ritrovamento (questa tattica di creare suspance ed attirare attenzione sulle scoperte egittologiche sembra aver riscontrato un grande successo mediatico): a breve sarà annunciata la scoperta di altre nuove tombe sempre nella stessa area.

Sources: Luxor Time, MoA

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