L’imperatore Caracalla vittima della congiura di Macrino

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Alla morte di Settimio Severo, gli successero i figli M. Aurelio Antonino, meglio noto con il soprannome Caracalla (derivatogli dal cappuccio indossato sotto la tunica), e Geta, anche lui elevato ad Augusto. Questa nuova diarchia, simile a quella di Marco Aurelio e Lucio Vero, ebbe durata breve perché Caracalla, spregiudicato e  violento, non esitò a far assassinare il fratello. Il nome di Caracalla è sicuramente passato alla storia perché legato ad un provvedimento famoso: nel 212, o poco più tardi, dispose la concessione della cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell’impero, ad eccezione dei dediticii, “coloro che si sono arresi” forse riferito ai barbari non ancora assimilati.

Ritratto di Caracalla

La Constituzio antoniniana o editto di Caracalla, sanciva di fatto una trasformazione già avviata da tempo dalla società romana, ovvero il superamento della distinzione tra italici e provinciali, ma puntava anche a ragioni di carattere fiscale. La politica di forti concessioni ai legionari e ai pretoriani, richiedeva una ingente disponibilità delle risorse, dimostrato anche da un altro provvedimento di tipo fiscale intrapreso da Caracalla per fronteggiare la forte inflazione: la coniazione dell’ “antoniniano”. La moneta aveva il valore nominale di due denari pur avendo il valore effettivo di un denario e mezzo.

Sul piano della politica estera, anche Caracalla non si sottrasse all’idea di organizzare una grande spedizione contro i Parti. Ma durante il viaggio, l’8 aprile 217, venne assassinato a Carre, in Siria, durante una congiura militare, senza di fatto aver pensato mai a nominare un suo successore. Come imperatore, fu nominato il prefetto al pretorio Macrino, uno dei capi della congiura ordta.

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Alessandra Randazzo

Studia Lettere Classiche presso il DICAM dell’Università di Messina. Ha ricoperto il ruolo di redattrice e social media manager per www.mediterraneoantico.it e attualmente per la testata Made in Pompei, inoltre è Ufficio Stampa per la società di videogames storici Entertainment Game Apps, Ltd.
Durante la carriera universitaria ha partecipato a numerose campagne di scavo e ricognizione presso siti siciliani e calabresi.
Per la cattedra di Archeologia e Storia dell’arte Greca e Romana presso il sito dell’antica Finziade, Licata (AG) sotto la direzione del Prof. G.F. La Torre, febbraio-maggio 2012; per la cattedra di Topografia Antica presso Cetraro (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, luglio 2013; per la cattedra di Topografia Antica e Archeologia delle province romane presso il sito di Blanda Julia, scavi nel Foro, Tortora (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, giugno 2016.
Ha inoltre partecipato ai corsi di:
“Tecnica Laser scanning applicata all’archeologia” in collaborazione con il CNR-IPCF di Messina, gennaio 2012;
Rilievo Archeologico manuale e strumentale presso l’area archeologica delle Mura di Rheghion – tratto Via Marina, aprile-maggio 2013;
Analisi e studio dei reperti archeologici “Dallo spot dating all’edizione”, maggio 2014; Geotecnologie applicate ai beni culturali, marzo-aprile 2016.
Collabora occasionalmente con l’ARCHEOPROS snc con cui ha partecipato alle campagne di scavo:
“La struttura fortificata di Serro di Tavola – Sant’Eufemia D’Aspromonte” sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria) e della Dott.ssa M.M. Sica, 1-19 ottobre 2012;
Locri – Località Mannella, Tempio di Persefone sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria), ottobre 2014;
Nel marzo 2014 ha preso infine parte al Progetto “Lavaggio materiali locresi” presso il cantiere Astaldi – loc. Moschetta, Locri (Rc) sotto la direzione della Dott.ssa M.M. Sica.

Collabora attualmente con la redazione di: www.osservarcheologia.eu

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