Scoperta nel 2016 una grande città dell’Età del Bronzo nel nord dell’Iraq

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Nel 2016, un team di archeologi dell’Istituto di Studi del Vicino Oriente Antico dell’Università di Tubinga (IANES) ha  scoperto un insediamento dell’età del Bronzo nel nord dell’Iraq, presso il piccolo villaggio curdo di Bassetki, non lontano dalla città di Dohuk nella regione autonoma del Kurdistan, fondato intorno al 3000 a.C. Gli archeologi, durante le operazioni di scavo, hanno anche scoperto strati di insediamento che si riferiscono all’impero accadico (2340-2200 a.C.)

Credits Peter Pfalzner

Il team di esperti, guidato dal Prof. Peter Pfalzner dell’Università di Tubinga e dal dott. Hasan Qasim della Direzione delle Antichità Dohuk, ha inoltre individuato, tramite misurazione geomagnetica, anche una vasta rete stradale, vari quartieri residenziali, grandi case e un edificio particolarmente sontuoso dell’età del Bronzo. Ma le scoperte non finiscono qui. Tra i reperti rinvenuti sono emersi frammenti di tavolette cuneiformi assire risalenti al 1300 a.C. circa che hanno suggerito la presenza di un tempio dedicato al dio mesopotamico Adad, signore della tempesta. L’antica città possedeva mura difensive che correvano intorno alla parte superiore della città già nel 2700 a.C. e una necropoli al di fuori del perimetro cittadino . Inoltre, il centro sconosciuto, era collegato ai vicini insediamenti mesopotamici ed anatolici tramite un percorso viario risalente all’incirca al 1800 a.C.

 

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Alessandra Randazzo

Studia Lettere Classiche presso il DICAM dell’Università di Messina. Ha ricoperto il ruolo di redattrice e social media manager per www.mediterraneoantico.it e attualmente per la testata Made in Pompei, inoltre è Ufficio Stampa per la società di videogames storici Entertainment Game Apps, Ltd.
Durante la carriera universitaria ha partecipato a numerose campagne di scavo e ricognizione presso siti siciliani e calabresi.
Per la cattedra di Archeologia e Storia dell’arte Greca e Romana presso il sito dell’antica Finziade, Licata (AG) sotto la direzione del Prof. G.F. La Torre, febbraio-maggio 2012; per la cattedra di Topografia Antica presso Cetraro (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, luglio 2013; per la cattedra di Topografia Antica e Archeologia delle province romane presso il sito di Blanda Julia, scavi nel Foro, Tortora (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, giugno 2016.
Ha inoltre partecipato ai corsi di:
“Tecnica Laser scanning applicata all’archeologia” in collaborazione con il CNR-IPCF di Messina, gennaio 2012;
Rilievo Archeologico manuale e strumentale presso l’area archeologica delle Mura di Rheghion – tratto Via Marina, aprile-maggio 2013;
Analisi e studio dei reperti archeologici “Dallo spot dating all’edizione”, maggio 2014; Geotecnologie applicate ai beni culturali, marzo-aprile 2016.
Collabora occasionalmente con l’ARCHEOPROS snc con cui ha partecipato alle campagne di scavo:
“La struttura fortificata di Serro di Tavola – Sant’Eufemia D’Aspromonte” sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria) e della Dott.ssa M.M. Sica, 1-19 ottobre 2012;
Locri – Località Mannella, Tempio di Persefone sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria), ottobre 2014;
Nel marzo 2014 ha preso infine parte al Progetto “Lavaggio materiali locresi” presso il cantiere Astaldi – loc. Moschetta, Locri (Rc) sotto la direzione della Dott.ssa M.M. Sica.

Collabora attualmente con la redazione di: www.osservarcheologia.eu

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