Gruppo di Amore e Psiche o prodotto del dottor Frankenstein?

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Questo gruppo che fa parte della collezione Ludovisi, sembra un lavoro uniforme scolpito da un’unica mano con il medesimo materiale.

Ma se lo si osserva da vicino si potrà notare che esistono due tipologie di materiali: marmo a media grana cristallina e marmo di Carrara, perché in realtà questo “intero” è la somma di parti diverse, provenienti da statue antiche e da restauri seicenteschi. L’integrazione tra le parti è così equilibrata che possiamo parlare di una creazione originale del restauratore seicentesco Ippolito Buzio, che lavorò ai restauri della collezione Ludovisi tra il 1621 e il 1624.

Lo scultore volle così ispirarsi ad Amore e Psiche, il celebre gruppo scultoreo ellenistico, riunendo frammenti di varie parti di marmi archeologici, utilizzando nei restauri il marmo di Carrara.

L’arco nella mano della statua maschile e la faretra posta sul basamento si rifanno all’iconografia classica, mentre per Psiche vi è stato il riuso di una testa antica, che parrebbe essere appartenuta ad un Apollo, mentre il busto, in origine maschile, è stato trasformato con l’aggiunta del seno. La parte inferiore della figura è seicentesca.

Per la figura di Amore, inserita in un torso maschile antico, è stata invece utilizzata una testa femminile del tipo noto come Saffo, acconciata con pettinatura a chignon trattenuta da nastri incrociati a formare una cuffia.

L’opera del Buzio è un esemplare molto rappresentativo del gusto barocco volto a suscitare la meraviglia e l’inversione dei ruoli maschile e femminile.

 

 

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Paolo Bondielli

Storico, studioso della Civiltà Egizia e del Vicino Oriente Antico da molti anni. Durante le sue ricerche ha realizzato una notevole biblioteca personale, che ha messo a disposizione di appassionati, studiosi e studenti. E’ autore e coautore di saggi storici e per Ananke ha pubblicato “Tutankhamon. Immagini e Testi dall’Ultima Dimora”; “La Stele di Rosetta e il Decreto di Menfi”; “Ramesse II e gli Hittiti. La Battaglia di Qadesh, il Trattato di pace e i matrimoni interdinastici”.

E’ socio fondatore e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Egittologia.net. Ha ideato e dirige in qualità di Direttore Editoriale, il magazine online “MA – MediterraneoAntico”, che raccoglie articoli sull’antico Egitto e sull’archeologia del Mediterraneo. Ha ideato e dirige un progetto che prevede la pubblicazione integrale di alcuni templi dell’antico Egitto. Attualmente, dopo aver effettuato rilevazioni in loco, sta lavorando a una pubblicazione relativa Tempio di Dendera.

E’ membro effettivo del “Min Project”, lo scavo della Missione Archeologica Canario-Toscana presso la Valle dei Nobili a Sheik abd el-Gurna, West Bank, Luxor. Compie regolarmente viaggi in Egitto, sia per svolgere ricerche personali, sia per accompagnare gruppi di persone interessate a tour archeologici, che prevedono la visita di siti di grande interesse storico, ma generalmente trascurati dai grandi tour operator. Svolge regolarmente attività di divulgazione presso circoli culturali e scuole di ogni ordine e grado, proponendo conferenze arricchite da un corposo materiale fotografico, frutto di un’intensa attività di fotografo che si è svolta in Egitto e presso i maggiori musei d’Europa.

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