Le cipolle di Sokar1

Durante la notte del 25-26 del mese di Koiak si svolgeva la festa netjerit. In questa occasione l’esercizio del culto divino sulla riva ovest di Tebe aveva lo scopo di restaurare i poteri del dio Sokar-Osiri mummificato.
Nelle tombe private i parenti dei defunti passavano la notte effettuando fumigazioni e libazioni nelle cappelle delle tombe. Durante la notte e fino all’alba essi componevano artistiche collane di cipolle che venivano offerte ai defunti.

Le cipolle maturano in 28 giorni, si seminano, agli inizi di settembre e si raccolgono agli inizi di ottobre. Queste prime cipolle che non sono mangiate, si trapiantano a fine ottobre e si raccolgono a febbraio. Lo stelo raggiunge gli 80 cm. di altezza; gli steli vengono intrecciati per formare collane di cipolle.

Nella tomba di Roy a Dra Abu el Naga (TT255) c’è una scena curiosa: si vede un prete Sem che offre a Roy una vistosa e ben composta collana di cipolle.
Nella lingua geroglifica cipolla si scrive hdjw. Esiste un vocabolo omofono che si scrive hdj. Questi due vocaboli, che si pronunciavano nello stesso modo, sono stati associati dagli egizi in un’unica interpretazione: cipolla/luce.
La notte del 25 del mese di Koiak i parenti dei defunti intrecciavano collane di cipolle e il giorno successivo, il 26, essi si recavano nelle tombe dei loro defunti per offrire collane di cipolle per portare la luce delle cipolle ai defunti, luce, sinonimo di vita.

Gilberto Modonesi
1) Catherine Graindorge ha scritto un ottimo articolo Les oignons de Sokar., pagg.317-333, Universitè Paul Valery III, Montpellier,1999.















