Le cipolle di Sokar1

Fig. 1 – A Dra Abu el Naga nella tomba di Roy (Nuovo Regno, TT 255) una scena mostra una collana di cipolle: che ci fa una collana di cipolle in una tomba?

Durante la notte del 25-26 del mese di Koiak si svolgeva la festa netjerit. In questa occasione l’esercizio del culto divino sulla riva ovest di Tebe aveva lo scopo di restaurare i poteri del dio Sokar-Osiri mummificato.
Nelle tombe private i parenti dei defunti passavano la notte effettuando fumigazioni e libazioni nelle cappelle delle tombe. Durante la notte e fino all’alba essi componevano artistiche collane di cipolle che venivano offerte ai defunti.

Fig. 2 – La figura mostra contadini che piantano cipolle.

Le cipolle maturano in 28 giorni, si seminano, agli inizi di settembre e si raccolgono agli inizi di ottobre. Queste prime cipolle che non sono mangiate, si trapiantano a fine ottobre e si raccolgono a febbraio. Lo stelo raggiunge gli 80 cm. di altezza; gli steli vengono intrecciati per formare collane di cipolle.

Fig. 3 – Il ciclo di maturazione delle cipolle

Nella tomba di Roy a Dra Abu el Naga (TT255) c’è una scena curiosa: si vede un prete Sem che offre a Roy una vistosa e ben composta collana di cipolle.
Nella lingua geroglifica cipolla si scrive hdjw. Esiste un vocabolo omofono che si scrive hdj. Questi due vocaboli, che si pronunciavano nello stesso modo, sono stati associati dagli egizi in un’unica interpretazione: cipolla/luce.
La notte del 25 del mese di Koiak i parenti dei defunti intrecciavano collane di cipolle e il giorno successivo, il 26, essi si recavano nelle tombe dei loro defunti per offrire collane di cipolle per portare la luce delle cipolle ai defunti, luce, sinonimo di vita.

Fig. 4 – In primo piano la collana di cipolle della tomba di Roy (TT 255)

Gilberto Modonesi


1) Catherine Graindorge ha scritto un ottimo articolo Les oignons de Sokar., pagg.317-333, Universitè Paul Valery III, Montpellier,1999.

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Gilberto Modonesi

Ho iniziato a interessarmi dell’Egitto antico nel 1960. Nel 1964 mi sono sposato e il viaggio di nozze è stato il mio primo viaggio in Egitto. A metà ottobre il primo cortile del tempio di Luxor era allagato dall’acqua dell’inondazione del Nilo e anche le basi dei colossi di Memnon erano in acqua. Ad  Aswan i russi stavano costruendo la Grande Diga.

Nel 1980, dopo la nascita di due figli, ho effettuato la navigazione sul Nilo con tutta la famiglia. Nel 1985 ho partecipato con mia moglie a un viaggio organizzato dal Dr. Mario Tosi. Da allora e fino al dicembre del 2010 sono stato in Egitto almeno 35 volte. Agli inizi ho visitato i vari siti archeologici in taxi solo con mia moglie.. Quando sono iniziati gli attentati contro i turisti ho organizzato viaggi turistici in modo da avere una scorta militare. In questi viaggi io avevo il ruolo di “responsabile culturale”. Grazie a tutti questi viaggi ho potuto visitare i siti archeologici dal nord al sud dell’Egitto, quelli di tutte le oasi e i monumenti del Lago Nasser. Ho fatto un viaggio anche nel Sinai per visitare il tempio di Serabit el-Khedim.

Il viaggio del dicembre 2010 è stato il mio ultimo viaggio a causa della rivoluzione egiziana, poi per miei problemi di salute e successivamente anche di mia moglie.

Per arricchire la mia conoscenza dell’antico Egitto e per seguire gli sviluppi delle ricerche mi sono iscritto a varie associazioni internazionali e nazionali:

  • International Association of Egyptologists
  • Amici del Museo Egizio di Torino
  • American Research Center in Egypt
  • Fondation Egyptologique Réine Elisabeth
  • Egypt Exploration Society
  • Associazione Culturale Harwa 2001
  • Centro Egittologico Comasco F. Ballerini

Dal 2020 non ho più rinnovato la mia iscrizione a queste associazioni a causa della mia situazione personale e famigliare.

Il mio antico interesse per l’Egitto si è alimentato anche partecipando come uditore a diversi incontri internazionali:

  • Convegno sulla Magia Egizia – Milano 29-31 ottobre 1985
  • Convegno sulla Valle dei Re – Tucson (Arizona) 26-27 ottobre 1994
  • International Congress of Egyptologists : Torino 1991 – Cambridge 1995 – Cairo 2000 – Grenoble 2004 – Rodi 2012 –  Firenze 2016

Grazie alla mia esperienza di visite in Egitto e alla documentazione raccolta in migliia di diapositive ho per anni diffuso la conoscenza dell’antico Egitto presso varie “Università della Terza Età”. Poi, nel 2006, il Centro Studi Archeologia Africana, che ha sede nel Civico Museo di Storia Naturale di Milano, mi ha offerto la possibilità di organizzare e tenere conferenze sull’antico Egitto presso l’aula magna dello stesso Museo. Ho svolto questa attività dal 2007 fino al gennaio del 2020, con conferenze mensili sull’Egitto antico. Il 2020 è un anno fatidico a causa del Covid e dei miei problemi personali e di mia moglie.

Ho scritto alcuni articoli e due libri :

  • All’ombra del divino – Il significato dei ventagli nelle rappresentazioni dell’antico Egitto (2016)
  • La longeva vitalità di fiabe e racconti mitici egizi – Alla ricerca di tracce di racconti mitici e fiabe egizi in fiabe moderne europee (2018)

Nel tempo ho raccolto centinaia di articoli e acquistato tanti (troppi) libri di egittologia di varii formati e dimensioni: mignon-normali-grandi-enormi (il formato imperiale).

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