Ai Musei Capitolini una mostra sulle opere d’arte ritrovate dai carabinieri

Le Sale Terrene del Palazzo dei Conservatori dei Musei Capitolini a Roma fino al prossimo 26 gennaio ospiteranno la mostra "L'arte ritrovata", un'esposizione che illustra il frutto del cinquantennale impegno dei carabinieri nel contrastare saccheggi, furti, esportazioni illecite di tesori del nostro patrimonio artistico e culturale.

Sapri (SA): una mostra racconta la Magia dei Grandi Miti d’Amore

Nella cornice dell’edificio storico del Buon Pastore a Sapri (SA) ieri, 5 agosto, è stata inaugurata, alla presenza delle autorità cittadine la mostra dedicata...

Localizzato a Casablanca il Guercino rubato a Modena

Nella serata del 15 febbraio 2016, attraverso il canale Interpol, le Autorità marocchine hanno comunicato che, nel corso di attività investigative nei confronti di tre connazionali, è stata rinvenuta una tela di notevoli dimensioni che poteva essere riconducibile ad un furto avvenuto in Italia.Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, attraverso la propria Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti, infatti, ha immediatamente identificato il dipinto rinvenuto quale l'olio su tela, raffigurante “Madonna con i Santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo” del noto pittore Giovanni Francesco Barbieri detto “Guercino”.

Agli Uffizi 14 nuove sale dedicate al Cinquecento veneto e fiorentino

Ieri 29 maggio agli Uffizi si è tenuta la grande inaugurazione di 14 sale completamente riallestite e dedicate ai pittori del Cinquecento veneto e fiorentino. L’area espositiva di oltre 1100 metri quadrati è il frutto di circa un anno di lavori di sistemazione e oggi può ospitare ben 105 opere di cui una trentina giacevano da tempo nei depositi.

Il Buon secolo della pittura senese a Pienza

La grande mostra che si svolge in tre  straordinarie città gioiello del Senese e che resterà a parta fino al 30 giugno 2017, si...

Canova e l’Antico

Al MANN, a Napoli, per la prima volta 12 grandi marmi e oltre 110 opere del sommo scultore per mettere a fuoco quel rapporto continuo, intenso e fecondo che legò Canova al mondo classico, facendone agli occhi dei suoi contemporanei un “novello Fidia”, ma anche un artista capace di scardinare e rinnovare l’Antico guardando alla natura. Prestiti internazionali provenienti da San Pietroburgo, Kiev, Los Angeles oltre che da musei e collezioni private italiane guideranno i visitatori in questo viaggio di conoscenza nell'universo dello scultore.