domenica, 27 Settembre, 2020

I Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale recuperano un prezioso dipinto trafugato a...

I Carabinieri dei Nuclei Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Ancona e Genova hanno sequestrato un dipinto olio su tela, cm 40x42, attribuito a Federico Barocci detto “il Fiori” (1535 - 1612) e risalente al 1557.

I Giardini del Museo Archeologico di Napoli

Giardini, cortili e spazi aperti sono elementi vitali che sbocciano nelle nostre città dando respiro alla struttura a tratti serrata dell’edilizia storica e moderna, divenendo spazi di aggregazione comune. Lo stesso si può dire per i cortili che spesso si aprono nei palazzi storici e nei complessi monastici e conventuali, luoghi privati ma allo stesso tempo spazi in cui condividere momenti di vita comune; questo avviene al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) dove tre grandi spazi aperti impreziosiscono il museo, donando luce alle sale che vi si affacciano. Ma per capire bene questi luoghi è necessario parlare della loro evoluzione nel corso dei secoli, soprattutto in termini di utilizzo dello spazio. La principale funzione di questi spazi aperti, nell’epoca del loro maggior splendore, era l’esposizione di sculture che vede i suoi precedenti nella storia antica fino ad arrivare al mondo ellenistico-romano. A partire dal Cinquecento fu ripresa la consuetudine di esporre opere in marmo nei giardini di ville e complessi cittadini, in particolare a Roma con il Cortile del Belvedere, Palazzo Chigi (La Farnesina) ed i giardini vaticani, a Firenze con il giardino di Boboli e a seguire con il giardino del Museo Archeologico Nazionale di Firenze di chiara matrice ottocentesca.

Cappella della Sindone. Le fasi finale del restauro del capolavoro di...

L’impegnativo lavoro di restauro volge, pur nella complessità e nella delicatezza dei numerosi interventi necessari, alla fase conclusiva dei lavori che riguarda il rifacimento dei tetti, degli infissi, degli impianti di illuminazione e infine lo smontaggio della struttura di sostegno e dei ponteggi.

Successo social per #follianellarte la nuova campagna dei musei italiani e...

È partita con grande seguito la nuova campagna social del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il mese di...

Canova e l’Antico

Al MANN, a Napoli, per la prima volta 12 grandi marmi e oltre 110 opere del sommo scultore per mettere a fuoco quel rapporto continuo, intenso e fecondo che legò Canova al mondo classico, facendone agli occhi dei suoi contemporanei un “novello Fidia”, ma anche un artista capace di scardinare e rinnovare l’Antico guardando alla natura. Prestiti internazionali provenienti da San Pietroburgo, Kiev, Los Angeles oltre che da musei e collezioni private italiane guideranno i visitatori in questo viaggio di conoscenza nell'universo dello scultore.

Il Buon secolo della pittura senese a Pienza

La grande mostra che si svolge in tre  straordinarie città gioiello del Senese e che resterà a parta fino al 30 giugno 2017, si...