Route de Torre Annunziata a Pompei

La bretella stradale che dal porto di Torre Annunziata porta agli Scavi di Pompei non è tanto recente come si crede comunemente. Abbiamo trovato...

Agli Uffizi 14 nuove sale dedicate al Cinquecento veneto e fiorentino

Ieri 29 maggio agli Uffizi si è tenuta la grande inaugurazione di 14 sale completamente riallestite e dedicate ai pittori del Cinquecento veneto e fiorentino. L’area espositiva di oltre 1100 metri quadrati è il frutto di circa un anno di lavori di sistemazione e oggi può ospitare ben 105 opere di cui una trentina giacevano da tempo nei depositi.

Omaggio al genio: Da Vinci experience

Da Vinci Experience, la nuova mostra multimediale prodotta dal Gruppo Crossmedia, apre al pubblico sabato 13 maggio e sarà in programma fino al 8 ottobre 2017, nel complesso della chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte a Firenze, a due passi dal Ponte Vecchio.

Cappella della Sindone. Le fasi finale del restauro del capolavoro di...

L’impegnativo lavoro di restauro volge, pur nella complessità e nella delicatezza dei numerosi interventi necessari, alla fase conclusiva dei lavori che riguarda il rifacimento dei tetti, degli infissi, degli impianti di illuminazione e infine lo smontaggio della struttura di sostegno e dei ponteggi.

I Giardini del Museo Archeologico di Napoli

Giardini, cortili e spazi aperti sono elementi vitali che sbocciano nelle nostre città dando respiro alla struttura a tratti serrata dell’edilizia storica e moderna, divenendo spazi di aggregazione comune. Lo stesso si può dire per i cortili che spesso si aprono nei palazzi storici e nei complessi monastici e conventuali, luoghi privati ma allo stesso tempo spazi in cui condividere momenti di vita comune; questo avviene al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) dove tre grandi spazi aperti impreziosiscono il museo, donando luce alle sale che vi si affacciano. Ma per capire bene questi luoghi è necessario parlare della loro evoluzione nel corso dei secoli, soprattutto in termini di utilizzo dello spazio. La principale funzione di questi spazi aperti, nell’epoca del loro maggior splendore, era l’esposizione di sculture che vede i suoi precedenti nella storia antica fino ad arrivare al mondo ellenistico-romano. A partire dal Cinquecento fu ripresa la consuetudine di esporre opere in marmo nei giardini di ville e complessi cittadini, in particolare a Roma con il Cortile del Belvedere, Palazzo Chigi (La Farnesina) ed i giardini vaticani, a Firenze con il giardino di Boboli e a seguire con il giardino del Museo Archeologico Nazionale di Firenze di chiara matrice ottocentesca.

Giornata di studi su Caravaggio: svelati gli autori del madrigale raffigurato...

Si è conclusa ieri sera alle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli, la giornata di studi multidisciplinare...