Il gatto nell’antico Egitto

Dopo la sua prima comparsa nella tomba di Khnumhotep III a Beni Hasan, l’attività del gatto nell'antico Egitto è ben documentata da rappresentazioni e testi. Esso compare come animale domestico in tombe private e come divinità nel pantheon egizio. Il gatto maschio è l’ipostasi del dio sole Ra, che combatte quotidianamente il mostruoso serpente Apopi, manifestazione del caos; la gatta si identifica con l’amorevole e materna dea Bastet, pronta però a trasformarsi in una feroce leonessa quando il caso lo richiede. Il gatto ha un ruolo fondamentale in alcuni miti, nel culto, in determinate feste popolari e perfino nelle fiabe.

Il Museo Egizio e le Gallerie d’Italia presentano “Paesaggi/Landscapes”

Intesa Sanpaolo è main partner del progetto di trasformazione architettonica avviato dal Museo Egizio, con il riallestimento e rinnovamento della Galleria dei Re, in...

Novità dallo scavo della Villa Imperialii di Civita Giuliana

Nell’area di Civita Giuliana, a nord della città antica di Pompei, già agli inizi del Novecento era stata identificata una grande residenza detta Villa...

“Un Museo per l’École”. Una mostra dedicata alla collezione archeologica dell’École...

La nascita di una nuova collezione archeologica è sempre un fatto edificante, perché significa immettere nel tessuto culturale della città che la ospita una...

Sui graffiti erotici di Deir el-Bahari

La tomba incompiuta MMA 504 a Deir el-Bahari, alla destra del tempio di Hatshepsut, è conosciuta anche come "Grotta degli scribi" e contiene diversi graffiti di cui due a tema erotico risalenti alla XVIII dinastia. Gilberto Modonesi ci regala un nuovo articolo in cui ripropone gli studi e le interpretazioni di questi graffiti erotici.

Dei e Faraoni a Torino: musiche, documenti e racconti dall’800

Documenti storici, aneddoti e curiosità sulla nascita, 200 anni fa a Torino, del più antico Museo Egizio al mondo: sono gli ingredienti di Dei...