Brevi racconti per immagini: un incensiere da Heracleion
Un incensiere proveniente da Heracleion, città dell’antico Egitto che in origine si trovava su una delle isole presenti nella baia di Abukir, inabissata nel...
Saqqara: torna alla luce una statua bronzea del dio Nefertum
Dopo il susseguirsi di notizie provenienti da Saqqara circa il ritrovamento di 27 sarcofagi intatti e ancora sigillati, ecco che le sabbie della necropoli regalano ancora sorprese! Proprio ieri è tornata alla luce una statua del dio Nefertum.
Pompei: al via la terza campagna di scavo dell’Università di Pisa.
Al via la terza campagna di scavo dell’Università di Pisa a Pompei
Proseguono le indagini archeologiche con protagonisti docenti e laureandi dell’Ateneo insieme a ricercatori...
Lo Ieratico nel papiro Ebers
Il Papiro Ebers è il più esteso trattato di medicina egizia risalente al 1550 a.C. circa (regno di Amenophi I, XVIII Din.). Lungo 20 metri e alto 20 cm, consta di 110 tavole (incluse due andate perse) a sua volta suddiviso in 877 paragrafi come segue: da 1 a 6 proclami, preghiere da recitare prima dei trattamenti medici; da 7 a 335 malattie dell’apparato interno; da 336 a 431 malattie degli occhi; da 432 a 602 malattie della pelle; da 603 a 696 malattie delle articolazioni; da 697 a 782 malattie diverse (testa, lingua, denti, naso, orecchie e trattamenti della cosmetica); da 783 a 853 malattie dell’apparato ginecologico; da 854 a 856 informazioni sulla circolazione del sangue e sul cuore; da 857 a 877 sulle ulcere. Il Papiro fu trovato ed acquistato a Tebe nel 1873 – 1874 dall’egittologo tedesco Georg Ebers prendendone il nome. Attualmente si trova presso la Biblioteca dell’Università di Lipsia. Il presente lavoro ha per oggetto le tavole da 1 a 6, da 55 a 64 e da 93 a 103. La ricerca è finalizzata essenzialmente allo studio dei caratteri ieratici.
La stele di Paser
Questa famosa e curiosa stele, risalente al regno di Ramesse VI, è stata trovata dal Belzoni a Karnak nel 1817. Risulta suddivisa in una griglia costituita da tante piccole cellette quadrate ognuna delle quali è occupata o da un solo segno o da più segni. Il testo si presenta come una sequenza di frasi più o meno brevi, pensate per costituire un inno alla dea Mut.
Brevi racconti per immagini: le tesserae hospitales
La tessera hospitalis era una tavoletta realizzata in forme e materiali diversi, come ad esempio il bronzo, l'osso, l'avorio e sulla quale venivano incisi i...

















