lunedì, 1 Giugno, 2020

Nord e Sud Italia uniti dalla mostra sui Longobardi

Un grande evento internazionale. Nord e Sud Italia uniti per la più importante mostra mai realizzata sui Longobardi. Dal 1 settembre al Castello di...

Gli archivi del Museo Egizio di Torino. Un silenzio eloquente e...

Gli archivi sono il cuore pulsante di una collezione museale. I suoi scaffali ospitano la storia degli oggetti che il museo custodisce, ma anche la storia del museo stesso: come si sono formate le collezione, quali uomini e quali vicende hanno fatto si che in quel luogo si formasse una collezione da custodire. Non di rado "scavando" proprio negli archivi, vengono fatte scoperte eccezionali in grado di emozionare - ma anche di contribuire fattivamente alla ricostruzione di un ambito storico archeologico - al pari delle scoperte che avvengono sul campo. La conservazione e l'organizzazione degli archivi è importante tanto quanto i reperti alloggiati all'interno delle vetrine, che spesso in quei faldoni hanno il proprio documento d'indentità e il curriculum vitae.

Uno sguardo antico di 4500 anni: lo Scriba del Louvre

Questa preziosa opera fu scoperta nel XIX secolo da Auguste Mariette sul sito del Serapeum di Menfi. Non v’è dubbio che la parte che più di ogni altra attrae la nostra attenzione siano gli occhi, i quali sono stati sottoposti a una serie di test effettuati dal Laboratorio di Ricerca dei Musei di Francia ormai alcuni anni fa.

Le ambre della principessa. Storie e archeologia dell’antica terra di Puglia

Dal 4 febbraio 2017 fino al 7 gennaio 2018 presso le Gallerie d’Italia- Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo sarà possibile visitare la mostra “Le ambre della principessa. Storie e archeologia dell’antica terra di Puglia”, quarto appuntamento della rassegna Il Tempo dell’Antico a cura dell’archeologa Federica Giacobello. Obiettivo dell’esposizione è rivisitare e studiare approfonditamente il fenomeno del collezionismo di vasi antichi che ha portato nel corso dei decenni alla formazione della collezione di ceramiche attiche e magno greche di Intesa Sanpaolo che precedentemente appartenevano alla famiglia Caputi.

Apre a Jesi il “Museo Federico II Stupor Mundi”

La città di Jesi il 26 dicembre del 1194 diede i natali al grande Federico II di Svevia; ora la Città Regia rende omaggio al suo più illustre concittadino allestendo un museo tutto per lui, il primo grande museo dedicato alla sua figura. Sabato 1° luglio, infatti, nello storico Palazzo Ghislieri di Jesi sarà inaugurato il Museo Federico II Stupor Mundi, un museo multimediale per rivivere la storia che ha cambiato la Storia e che riprende l’appellativo con cui veniva chiamato l’Imperatore dai suoi contemporanei per affermare la sua inesauribile curiosità intellettuale. Un museo in cui si potrà ripercorrere la sua straordinaria vita tramite la narrazione delle sue imprese (sia in politica che in cultura) e ci permetterà di conoscere palazzi, castelli e vestigia edificati per sua volontà ed ancora oggi conservati in Italia e in Europa. Un vero e proprio viaggio immersivo e multisensoriale alla scoperta di Federico II di Svevia.

Dioniso. Mito,rito e teatro

Una ricca collezione di ceramiche antiche restaurata e studiata, così nasce il progetto espositivo “Il Tempo dell’Antico” dedicato alla rivalutazione e all’esposizione della collezione di Intesa Sanpaolo. Si tratta di una raccolta vasta e ricca a cui appartengono oltre cinquecento reperti provenienti da corredi tombali siti in quel dell’antica Apulia, e precisamente in provincia di Bari, nell’antica Ruvo di Puglia.