lunedì, 30 Gennaio, 2023

Cleopatra a Roma

Nel 46 a.C. Cleopatra Tea Filopatore si recò a Roma per raggiungere Cesare e, motivo ufficiale della visita, per suggellare un'alleanza politica tra Roma e l'Egitto. Aveva appena dato alla luce suo figlio Tolomeo Cesare, detto Cesarione in quanto avuto dall'unione con Cesare, quando con il più grande corteo mai visto invase le strade romane con elefanti, giovani ragazze con sensuali e trasparenti abiti in seta, canti, balli, carri ricolmi di doni preziosissimi, sfingi, bassorilievi, statue e molte immagini della dea Iside. Roma venne inevitabilmente influenzata dalla sua presenza.

Perle prodotte dal vetraio di Tut nelle tombe danesi di 3400...

In diverse tombe scandinave dell'età del bronzo sono state trovate perline di vetro in cobalto. Dalle analisi effettuate è emerso che ventitre delle perle ritrovate nelle sepolture danesi provenivano dall’Egitto e che erano state prodotte ad Amarna dallo stesso laboratorio che aveva fornito le perle blu che adornavano il corpo del giovane Tutankhamon nella sua sepoltura. Le altre, invece, erano per la maggior parte originarie della Mesopotamia, precisamente di Nippur. Ma cosa ci facevano queste perline in Danimarca 3400 anni fa?

Il Papiro dell’Adozione

Il papiro proviene dalla città medio-egiziana di Sepermeru, a sud di Herakleopolis Magna, il cui dio principale era Seth. Questo documento legale è diviso in due parti, ognuno cominciante con una propria data e terminante con una propria lista di testimoni. La prima parte è datata al giorno dell’assunzione al trono di Ramesse XI e la seconda all’anno XVIII dello stesso faraone. Le due parti, tuttavia, sono state scritte in un’unica sessione, essendo la grafia identica per tutto il papiro. Scopo del documento è quello di assicurare l’intera proprietà di Nebnefer alla propria moglie Nanefer (il nome compare anche come Rennefer), così che lei possa disporne a suo piacimento.

I DUE RACCONTI DEMOTICI DI SETNE-KHAMUAS

Khamuas “Colui che sorge in Tebe” era il quarto figlio di Ramesse II, il secondo avuto dalla regina Isinofre. Il più noto dei figli del grande Faraone, non riuscì a succedere sul trono al longevo padre, ma seppe comunque guadagnarsi gloria futura per la sua opera nel restauro degli antichi monumenti (si veda, per esempio, l’iscrizione da lui lasciata sul rivestimento esterno della piramide di Unis). Molti secoli dopo la sua morte, sotto il nome di Setne (derivato da corruzione del suo titolo sm, poi stm, portato quale sommo sacerdote di Ptah a Menfi), Khamuas divenne il protagonista di due racconti demotici, noti come Setne I (o Il libro magico di Naneferkaptah) e Setne II (o I prodigi di magia del piccolo Siosiri), conservatici rispettivamente su un papiro del III secolo a.C., quindi di epoca tolemaica, proveniente da Tebe e ora conservato al Museo del Cairo (n° 30646), e su un papiro del British Museum, del II secolo d.C., in epoca romana (D.C. IV). Al termine del lavoro filologico un'appendice di Andrea Rubiola arricchisce questo Speciale di MediterraneoAntico.

Gli spermatozoi e gli antichi egizi.

L’antico Egitto è da sempre bersaglio di numerose teorie che lo collegano a civiltà aliene o che lo identificano come erede di antichissimi popoli molto evoluti, da cui avrebbe ereditato la tecnologia necessaria per realizzare le meravigliose opere che sono giunte fino a noi.

Gli Annali di Sennacherib dal Prisma di Chicago

Sennacherib(705-681) salì sul trono d’Assiria, succedendo al padre Sargon II (721-705), il dodicesimo giorno del mese di Ab (luglio-agosto) del 705 a.C. Fu un re guerriero e due prismi d’argilla contengono la descrizione delle otto spedizioni condotte dal sovrano assiro durante il suo regno: il Prisma Taylor, datato al 691 a.C. (eponimato di Bēl-Emuranni), e il Prisma di Chicago, del 689 (eponimato di Gakhilu). Il testo qui considerato è quello del Prisma di Chicago, conservato presso l’Oriental Institute di Chicago, Illinois (il Prisma Taylor è conservato al British Museum).