Apre al Cairo il National Museum of Egyptian Civilization
Ieri pomeriggio al Cairo, alla presenza del Presidente dell’UNESCO la Signora Irina Bokova, è stata finalmente inaugurata la prima sezione del National Museum of Egyptian Civilization con l’apertura della mostra temporanea "Egyptian Handicraft through the ages" (l’artigianato egiziano attraverso i secoli).
L’NMEC si trova sul sito archeologico di El-Fustat, nella vecchia Cairo. Il museo, nato su consiglio dell’UNESCO, è ancora in fase di costruzione, ma una volta terminati i lavori non solo sarà il primo museo ad essere dedicato nella sua totalità alla civiltà egiziana, ma sarà uno dei più importanti e più grandi musei nel mondo dedicati alla storia della civiltà di un popolo presentando ai suoi visitatori la storia della sua civiltà dalla preistoria ai nostri giorni con un approccio multidisciplinare che metterà in evidenza il patrimonio materiale e immateriale del Paese.
La musica nell’antica Kemet
La musica in Egitto ebbe origini così remote da rendere la terra del Nilo una delle prime civiltà in cui si hanno testimonianze musicali. La musica, così come la danza, era molto importante; scrittori e filosofi dell’antica Grecia ci hanno tramandato notizie che sottolineano il ruolo fondamentale che questa aveva nella civiltà egizia. Secondo Platone gli antichi Egizi studiavano fin da ragazzi queste due discipline e l’interesse sviluppato per queste due arti era dovuto agli effetti benefici che avevano sul corpo e sull’anima di ogni individuo. Plutarco sosteneva pure che la musica fosse un dono del dio Thot al popolo egiziano.
Dalla pianta al foglio. La scrittura su papiro
Per quanto il foglio di carta sia stato ampiamente superato dai numerosi supporti tecnologi non dobbiamo dimenticarci che è il materiale scrittorio più diffuso dall’antichità ad oggi. Gli antichi Egizi usavano il papiro da cui attraverso un lungo processo di lavorazione ne ricavavano un rotolo. Per ironia della sorte la pianta di papiro è completamente scomparsa dall’Egitto e la si può vedere solo all’Orto Botanico del Cairo, nell’Africa tropicale e in Sicilia, presso Siracusa.
Scoperte a Pi-Ramesse un complesso monumentale, impronte di bimbi e frammenti...
Il team della missione di scavo della Roemer-and Pelizaeus-Museum di Hildesheim, Germania, che lavora nel sito dell’antica Pi-Ramesse ha scoperto parte di un complesso edilizio, una fossa in malta con ivi impresse impronte di bambini, frammenti di una parete dipinta e degli stampi per amuleti reali. Il complesso edilizio di circa 200 mq è stato identificato come un palazzo o probabilmente un tempio.
Museo egizio e Catania: c’è l’accordo per aprire una sezione egizia...
In data odierna, la Presidente Evelina Christillin e il Direttore Christian Greco hanno incontrato, con la Soprintendente Luisa Papotti, il Sindaco di Catania Enzo Bianco e l’Assessore alla Cultura Orazio Licandro per la definizione dell’accordo quadro finalizzato alla realizzazione di un progetto culturale che consentirà l’apertura di una sezione egizia nella città etnea.
Luqsor, scoperta la tomba di uno scriba reale
Nella necropoli tebana di el-Khoka il team di archeologi giapponesi della Waseda University ha scoperto una tomba di epoca ramesside (dinastie XIX e XX, 1321-1078 a.C.) appartenuta ad un uomo di nome Khonsu, detentore del titolo di "scriba reale". La sepoltura è stata trovata durante i lavori di pulizia della parte orientale del cortile della TT47, la tomba di Userhat, “Sovrintendente degli appartamenti privati del Re” durante il regno di Amenhotep III.


















