lunedì, 30 Gennaio, 2023

Indagini sulla mummia di Seqenenra Ta’a hanno rivelato le circostanze della...

Grazie alle moderne tecnologie mediche ora sappiamo come morì uno dei sovrani dell’antico Egitto che pagò con la vita il desiderio di riunificare le Due Terre e liberarle dai suoi invasori. Seqenenra Ta’a, “il Coraggioso”, (XVII dinastia), fu ucciso in battaglia e i suoi imbalsamatori nascosero abilmente alcune ferite riportate alla testa. Scopriamo quali furono le sue ultime ore e perché fu un sovrano molto importante nella storia egizia.

Scoperta in Crimea una statuetta in avorio del dio egizio Harpocrate

In Crimea, durante la campagna di scavo in atto nella città di Tyritake (l’antico insediamento greco conosciuto con il nome di Dia) situata nella parte meridionale della moderna Kerch, è stata scoperta una statuetta in avorio del dio greco-egizio Harpocrate.

Cose meravigliose: la coppa in alabastro di Tutankhamon

Una volta aperto il piccolo foro sulla porta che lo divideva dall’anticamera, Carter guardava senza riuscire a notare nulla in particolare da tanto era preso dal “tutto” su cui nulla primeggiava. Un oggetto però attirò più degli altri la sua attenzione, un oggetto che - nonostante le migliaia di reperti che la tomba del giovane Tutankhamon restituirà - resterà legato per l’eternità all’egittologo inglese.

Nel Delta del Nilo riaffiora un’azienda vinicola di 2000 anni fa

La missione archeologica dello SCA (Consiglio Supremo delle Antichità) ha scoperto sul Delta del Nilo un'azienda vinicola risalente al periodo greco-romano con tanto di celle di stoccaggio. Il ritrovamento è stato effettuato nel sito archeologico di Tel Kom Trogy (nei pressi di Abu el-Matamir), nel Governatorato di Beheira (o Buhayra), la regione nordoccidentale del Delta distante circa 135 km dal Cairo. Il vino prodotto nella zona era tra i più pregiati durante il Periodo Greco-Romano.

Aperto il sarcofago di granito nero scoperto ad Alessandria

Come c’era da aspettarsi: tanto rumore per nulla! O quasi. E possiamo mettere la parola fine a tutte le voci che nel frattempo si erano rincorse sui vari media internazionali. E’ stato aperto ieri il sarcofago di granito nero scoperto recentemente ad Alessandria che ha fatto tanto parlare di se e che ha mobilitato l’interesse della stampa mondiale e la fantasia di molti. Non è di certo il primo sarcofago ad essere stato trovato sigillato ed intatto oltre al fatto che ne sono stati trovati anche di fattura e pregio superiori. E’ proprio per dare risposte a chi stava diffondendo teorie discutibili che il Ministero delle Antichità ha deciso di aprire in fretta il sarcofago che alcuni ritenevano addirittura fosse appartenuto ad Alessandro Magno.

Il più grande magazzino per la mummificazione scoperto ad Abusir.

Recentissima è la scoperta della cachette contenente materiale per l'imbalsamazione ad Abusir, a 30 km a sud di Giza da parte dell'Istituto Ceco di...