La lunga e strabiliante carriera di una divinità egizia: Anubi
Anubi, l'antica divinità egizia a spiccato carattere funerario, nel corso della sua lunga storia, che si protrae con significative presenze anche nei periodi greco e romano, si arricchisce nel tempo di ruoli molto differenziati e particolari. Alcuni aspetti caratteristici di Anubi si ritrovano anche nell'iconografia dei santi martiri cristiani e sembra di potere riconoscere alcuni tratti del suo mito nella figura di S. Cristoforo.
Inaugurazione “L’Antico Egitto ad Erba”
Dopo mesi di studi sui reperti e di indagini sulle mummie, si presenta al pubblico la collezione egizia del Museo Civico di Erba in...
Il misticismo del vino: le linfe di Osiride, il sangue di...
Il passaggio dalla vita terrena alla vita ultraterrena è stato avvertito dagli antichi Egizi come un problema cruciale e adesso si sono applicati definendo un complesso di liturgie di varia natura, ma complementari allo scopo di raggiungere l’aldilà, di superare il giudizio morale sui loro comportamenti in vita e di essere ammessi come beati nei Campi di Ialu, il paradiso egizio.
Al vincitore della prima tappa del Giro d’Italia una riproduzione della...
Domani parte il 107° Giro d’Italia e la prima tappa arriverà a Torino. Il vincitore sarà omaggiato con un pezzo davvero unico e particolare: la riproduzione della collana di Kha, l’architetto egizio che progettò le tombe di alcuni dei grandi faraoni del Nuovo Regno.
I sandali bianchi e il segno geroglifico ankh
A suo tempo il Gardiner ha definito "cinghie di sandali" (sandal strap) l'oggetto che rappresenta il segno geroglifico ankh (= vita). Poiché non si vede un nesso tra l'oggetto e il suo significato, l'interpretazione di Gardiner suscita dubbi. L'articolo propone un'ipotesi che potrebbe confermare che il segno ankh (vita) rappresenta davvero cinghie di sandali.
Parole crociate in geroglifico
Una straordinaria prova dell’abilità degli scribi egizi è documentata da alcuni monumenti in cui i segni della scrittura geroglifica possono essere letti per righe e per colonne ottenendo due testi differenti. La scrittura geroglifica, costituita di numerosi segni di cui molti polivalenti, si prestava bene a giochi grafici e a costruire testi a parole crociate.
















