La rinascita di Ercolano parte dalla nuova direzione Sirano
Ercolano aspettava da tempo notizie così importanti e finalmente, dopo la nomina del nuovo direttore del parco archeologico, Francesco Sirano, sono arrivate. In questi anni l’altra città vesuviana, distrutta nel 79 d.C. ha finalmente occasione di risorgere anche mediaticamente, oscurata per troppo tempo dalla vicina Pompei che in questi anni ha catalizzato l’attenzione di governo e mass media.
Qual è il legame tra Pompei e l’assassinio di Giulio Cesare?
Apparentemente nessuno direbbero in molti ma, a Pompei, in una domus, compare il nome di uno degli assassini di Cesare, morto alle idi di marzo del 44 a.C. Su una pietra di sostegno ad un tavolo è iscritto il nome del primo uomo che trafisse con la sua daga il dittatore, Publius Casca Longus.
Giochi d’azzardo. I dadi
Anche da adulti la passione per il gioco non si perdeva, solo che questo diventava meno innocente e abbastanza pericoloso. Molte volte lo scopo principale non era il semplice divertimento, come accadeva invece tra bambini, ma la vincita di denaro.
Ritrovato il dodicesimo rostro della Battaglia delle Egadi
A 80 metri di profondità, nei fondali a nord – ovest dell’isola di Levanzo, è stato ritrovato il 12° rostro pertinente la Battaglia delle Egadi. Una spedizione frutto di una collaborazione internazionale tra la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e la GUE – Global Underwater Explorer, ha effettuato immersioni nell’area già oggetto di ritrovamenti negli scorsi anni da parte della RPM Nautical Foundation.
2771 anni ab Urbe condita. Buon compleanno Roma!
Probabilmente Roma è l’unica città del mondo latino per cui disponiamo un’ampia documentazione sia letteraria che archeologica e ciò giustifica anche l’ampio dibattito sull’origine della città.
La bambola di Crepereia Tryphaena
La bambola, per una bambina, è un’amica fedele che l’accompagna durante la crescita. La pettina, la veste, la tratta come una vera e propria figlia o come amica del cuore dalla quale non si separa mai. Non dovremmo allora sorprenderci se, anche le bambine di duemila anni fa, consideravano le bambole come il gioco più prezioso e caro. È nelle tombe infatti che si trovano la maggior parte di queste bambole e diventano compagne fedeli anche nell’ultimo viaggio dalla vita alla morte.

















