sabato, 28 Gennaio, 2023

2° Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, 3 giugno 2018

Sono già 40 i Piccoli Musei che hanno aderito all’evento che è una vera Festa dei Piccoli Musei Dopo il successo della Prima Giornata Nazionale...

“Il principe e la sovrana. I luoghi, gli affetti, la corte”

Il giorno 3 novembre 2017 ore 18,00  presso Archivio di Stato di Milano, via Senato 10,  inaugurazione della  mostra documentaria multimediale nata dalla collaborazione...

Personaggi e bottoni – Antonio Meucci

In questo post vi presento un personaggio famoso. Premesso che quando succedono degli avvenimenti importanti ed eclatanti, di qualunque genere e di qualunque tipo, nella società italiana o mondiale, che hanno impressionato la gente e che ne ha fatto argomento di discussione, uno stilista, a volte due, a volte tre, del popolo, ha creato un bottone con la simbologia di quell’avvenimento, che diventa una pietra miliare della nostra storia e testimone di quell’ evento. Nella storia del 1900 vi sono oltre 100 bottoni testimoni di avvenimenti.

Prima giornata nazionale dei piccoli musei 18 giugno 2017

Gli obiettivi della giornata nazionale dei piccoli musei sono quelli di fare conoscere il vero volto dei piccoli musei, la loro importanza, il loro ruolo, e le loro specificità. Contemporaneamente gli obiettivi sono anche quelli di attirare l’attenzione delle istituzioni, dei residenti, e anche di avere nuovi visitatori. La giornata nazionale si caratterizzerà non solo per le porte aperte e l’ingresso gratuito, ma soprattutto per un gesto di accoglienza che sia in grado di esprimere la cultura del museo e la sua identità.Più precisamente ogni piccolo museo si caratterizzerà con un dono, che simbolizzi l’accoglienza e l’identità del museo.

“La scrittura, che storia!”

Il Polo Culturale “Mercatorum e Priula / vie di migranti, artisti, dei Tasso e di Arlecchino” con il Museo dei Tasso e della Storia...

Diamante blu e la comunicazione dei bottoni

In questo post presento due personaggi di cui ho già scritto, ma sotto un altro punto di vista, ed uno strano bottone a rebus. Si affronta il problema della comunicazione senza compromettersi troppo. Il bottone è sempre stato, generalmente, nella parte anteriore all’abito e quando qualcuno voleva far sapere una cosa e non la poteva dire, faceva parlare i bottoni.