Auriga di Delfi

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Statua di bronzo giunta fino ai nostri giorni perché sepolta nel 373 a.C. da un disastroso terremoto: doveva verosimilmente collocarsi sulla terrazza che sovrasta il tempio di Apollo a Delfi, a fianco del teatro, dove furono rinvenuti nel 1896 frammenti di una quadriga in bronzo e di una base con dedica a Polyzalos, tiranno di Gela, della potente famiglia dei Dinomenidi.

Auriga di Delfi / https://commons.wikimedia.org/wiki/User_talk:RaminusFalcon
Auriga di Delfi / https://commons.wikimedia.org/wiki/User_talk:RaminusFalcon

Della quadriga si conservano solo pochi frammenti (tre gambe di cavalli, una coda, una braccio di adolescente), la statua dell’Auriga è integra, manca solo il braccio sinistro. Il giovane veste una tunica lunga, stretta in vita da una cintura, che nasconde il corpo creando un gioco di pieghe; il volto è imberbe, circondato da riccioli con basette incise finemente, occhi intarsiati muniti di ciglia; la capigliatura a corti riccioli è fermata sulla fronte da una benda decorata in argento. La posizione del giovane sul carro è salda, come dimostrano i piedi ben piantati, il movimento è accennato solo dalla rotazione del busto e della testa rispetto alla tunica. L’auriga è raffigurato mentre compiva il giro d’onore dopo la vittoria, volgendosi verso il pubblico che lo acclamava; il braccio di adolescente che è stato rinvenuto probabilmente rappresentava un’altra figura, quella del palafreniere, mentre teneva al passo uno dei cavalli. Essendo Polyzalos tiranno a Gela nel 478 a.C., salito al potere dopo la morte del fratello Gelone e l’altro fratello,Ierone, diventa signore di Siracusa, la statua deve essere stata realizzata tra il 478 a.C. e il 466 a.C., anno della caduta dei Dinomenidi.

Immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/User_talk:RaminusFalcon

Fonte: Arte greca dal X al I secolo a.C. di Bejor,Castoldi,Lambrugo;

Testo a cura di Alessandra Randazzo

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