Il Museo Egizio si prepara alle festività natalizie con un calendario ricco di attività

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Sabato 23 e domenica 24 dicembre, alle ore 10:10, il Museo Egizio – via Accademia delle Scienze 6 – propone la visita guidata “Seshen: luce di vita eterna”. Dedicata alle famiglie, questa attività guiderà il pubblico alla scoperta degli oggetti custoditi all’interno delle sale del Museo e legati al simbolo del fiore di loto, chiamato dagli antichi egizi “Seshen”.

Il fiore di loto è fortemente connesso alla luce del sole e presente in molti miti faraonici: si narra, infatti, che fu proprio un loto, emerso dalle acque primordiali, a diventare la culla in cui ogni mattina nasce il sole.

Raffigurato, per la sua bellezza, nei corredi funerari, nell’architettura e nei prodotti artigianali, il fiore di loto simboleggiava per questa antica civiltà la rinascita, il rinnovamento e la connessione con il sole.

Obiettivo della visita e del laboratorio, sarà proprio quello di trasmettere a grandi e piccini la conoscenza e i simboli con i quali gli antichi egizi avvicinavano la propria quotidianità alla vita eterna e alla forza vitale del sole: portare un fiore di loto alle narici non significava soltanto gratificare l’olfatto, ma anche aspirare alla magia e al mistero della rinascita.

TEBE CAPITALE D’EGITTO

Continuano gli appuntamenti con la storia della civiltà nilotica, per conoscerne la storia e i misteri

Ramesse II Tebe

Tutti i sabati del mese di dicembre, alle ore 14.50, presso il Museo Egizio – via Accademia delle Scienze 6 – i visitatori potranno partecipare a cinque visite guidate a tema.

Della durata di 60 minuti, questi percorsi si concentreranno, di volta in volta, su alcune delle aree espositive, offrendo la possibilità di approfondire particolari temi legati all’Antico Egitto.

Con il terzo appuntamento – che avverrà sabato 23 dicembre – intitolato “Tebe capitale d’Egitto”, i visitatori potranno immergersi nella complessa fase storica definita Primo Periodo Intermedio, durante la quale avvenne una forte frammentazione del potere politico, fino a quando salì al potere una dinastia originaria di Tebe (l’attuale Luxor).

Si tratta di un periodo storico caratterizzato da un estremo dinamismo culturale, sociale e politico, che ha lasciato in eredità una cultura materiale straordinaria, espressione della classe dei funzionari, dei militari e dei sacerdoti del tempo.

Grazie alla ricostruzione del villaggio di Deir el-Medina si potranno recuperare e indagare gli aspetti più curiosi ed affascinanti della società, dell’economia, della religione e del lavoro nel corso del Nuovo Regno.

L’iniziativa del Museo Egizio offre l’occasione di ammirare un patrimonio culturale che rappresenta ben 4000 anni di storia e che, grazie alla volontà del Direttore, trasforma la visita guidata in un vero e proprio viaggio nel tempo.

LA MIA FAMIGLIA EGIZIA

La quotidianità famigliare raccontata a grandi e piccini in visita al Museo Egizio

A partire da martedì 26 dicembre, fino a venerdì 29 dicembre, alle ore 10:10, il Museo Egizio – via Accademia delle Scienze 6 – accoglierà i suoi ospiti con “La mia famiglia egizia”, una proposta didattica dedicata ai ragazzi in visita al Museo con i propri genitori. Attraverso un’attenta selezione dei reperti custoditi nelle Gallerie della Cultura Materiale e grazie ai racconti sulla realtà famigliare, i visitatori potranno approfondire gli aspetti più comuni della vita quotidiana al tempo dei faraoni. Tema portante della visita sarà la famiglia e la sua centralità nella cultura degli antichi egizi, durante il laboratorio, poi, i genitori potranno collaborare con i più piccoli ricostruendo il proprio albero genealogico, rigorosamente in scrittura geroglifica.

EGITTO ESSENZIALE

Un coinvolgente percorso attraverso le fragranze e i profumi dell’Antico Egitto

Con “Egitto Essenziale”, visita guidata organizzata dal Museo Egizio – proposta a partire da martedì 26  fino a venerdì 29 dicembre, alle ore 15:10 – i visitatori potranno partecipare a un vero e proprio percorso olfattivo attraverso le fragranze della civiltà nilotica.

Loto simbolo di fertilità e fecondità che veniva spremuto principalmente per uso cosmetico, menta selvatica usata durante i riti funerari, alcune spezie come dragoncello, cumino e coriandolo la cui esistenza è testimoniata dai reperti alimentari provenienti dalla Tomba di Kha ed in ultimo incenso e mirra: sono queste alcune delle fragranze selezionate seguendo le indicazioni ricevute dai curatori, che ne hanno trovato tracce su tele e papiri.

Attraverso la visita guidata il pubblico potrà scoprire gli aspetti più curiosi della cosmesi egizia e cogliere le note olfattive capaci di evocare la vita lungo le antiche sponde del Nilo attraverso appositi diffusori distribuiti lungo il percorso.

 

 

 

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