Il Nuovo Museo Egizio di Torino
Da taverna medievale a collegio dei Gesuiti, da Museo Egizio a... Nuovo Museo Egizio
Mediterraneo Antico n°3 – dicembre 2015
Interview with Barry John Kemp - Il villaggio operaio di Deir el-Medina l'organizzazione
del lavoro: le serve e i servi - L'ultimo geroglifico - Monumenti funerari reali attribuiti alla III dinastia - Stele cat. n. 1582 di Mentuhotep - Interview with Chris Naunton - La missione archeologica italo-russa ad Abu Erteila (Sudan) - Gli obelischi egizi a Roma - In ricordo di due grandi maestri - Riffat Hassan e la teologia islamica - Living heritage: managing sites with heritage significance - La Pax Augusta sui rilievi dell’Ara Pacis - La citta’ di Pergamo e il suo altare - I parte - Budicca: l’acerrima nemica di Roma - Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo
alla “Sapienza” di Roma - Symbola. Il potere dei simboli - Il medico di oggi è nato in Egitto - Memorie sull’Egitto e specialmente sui costumi delle donne orientali e gli harem - Erotismo e sessualita’ nell’antico Egitto -Taste archaeology
Il sarcofago di Gemenefharbak
Il sarcofago di Gemenefharbak pervenne al Museo Egizio di Torino con la collezione Drovettinel 1824. Fu sistemato insieme all'intera collezione nella sale dell'Accademia delle Scienze. Gemenefharbak era un funzionario di altissimo grado (ricopriva, fra l'altro, la carica di Visir) vissuto a Sais, città del Delta Occidentale al tempo della XXVI dinastia (672-525 a.C.) e i suoi innumerevoli titoli compaiono nelle iscrizioni del sarcofago.
La costruzione del tempio di Ningirsu
Desideroso di conoscere sempre più a fondo il magico e affascinante mondo delle lingue redatte in grafia
cuneiforme, dopo aver studiato l’accadico ho deciso di rivolgermi pure al sumero; e così, procuratomi due o
tre grammatiche e qualche eserciziario, mi sono studiato anche questa nuova lingua. È poi venuto come
conseguenza naturale il desiderio di confrontarmi con un testo di “dimensioni” maggiori di quelli delle usuali
tavolette d’argilla e la scelta è caduta sui Cilindri di Gudea, non fosse altro perché ero riuscito a procurarmi
l’intero testo in cuneiforme.
La piramide della regina Neit
La scoperta e lo studio delle iscrizioni funerarie contenute nelle piramidi di Saqqara risale alla seconda metà dell’ottocento ad opera del francese Auguste Mariette e del suo successore Gaston Maspero. In quest’opera sono riportate le iscrizioni dei vari sovrani in un corpus di 714 spruch.
LISIPPO – Bellezza e Armonia nell’Antica Grecia
Le leggendarie imprese di Alessandro Magno, re dal 336 al 323 a.C., condizionarono profondamente le forme e i contenuti presenti nella produzione artistica della civiltà greca. Per dare forma duratura alle sue conquiste, infatti, il re Alessandro promosse una politica di consenso basata sulla reciproca assimilazione delle culture e delle civiltà dei territori da lui sottomessi, pur privilegiando la diffusione della lingua greca e, in campo figurativo, permettendo la supremazia dellaμίμησις1.
Dopo la morte prematura del condottiero macedone e con la suddivisione del suo regno nei vari principati, sorretti dai Diadochi, si accentuarono nelle arti quegli aspetti che si erano già manifestati alla corte di Filippo II, dove risiedevano, a spese della dinastia, uomini come Aristotele, Lisippo ed Apelle in un clima di prossimità tra politici, filosofi ed artisti che poteva vantare i suoi precedenti solo nell’Atene del V secolo e in particolare nel cosiddetto “circolo di Pericle”. In un crescente spirito di emulazione del potere imperiale e di reciproca rivalità, dai principati ellenistici furono assoldate schiere di artigiani, scuole di architetti e di scultori per la realizzazione di fantastiche città, ricche di splendidi monumenti che celebrassero i fasti ed il potere di chi ne aveva permesso la costruzione.
















