UN’’ANTICA STRADA ROMANA. Nuovi dati dagli scavi archeologici di Bentivoglio –...

Tradizionalmente è indicata come “via Annia” o “via Emilia Altinate”. Molte ipotesi sono state formulate sul suo nome, molto si è discusso se si trattasse di una via consolare o semplicemente di una delle tante strade realizzate nei 12 secoli di storia dell’impero romano. In questa parte di pianura bolognese, nessun miliario è ancora stato trovato, nessun tracciato indicato negli itinerari antichi è applicabile a questi territori in modo certo e inequivocabile.

Scoperta camera sepolcrale del Sindaco di Tebe della XXV dinastia

Il South Asasif Conservation Project ha portato alla luce la camera sepolcrale e il sarcofago di Karabasken, Sindaco di Tebe e Quarto Profeta di Amon durante la XXV dinastia. La scoperta è avvenuta durante lavori di studio e pulizia svolti dalla missione archeologica egizio-americana nella TT 391, una delle tombe situate nell’area sud dell’Asasif, sulla riva occidentale di Luqsor. Il sarcofago è di rilevante importanza in quanto è esempio unico di sarcofago kushita in una tomba d’élite.

27 agosto 2017. VELATHRI: dal tramonto all’alba, una notte etrusca.

Dall’acropoli al Museo Guarnacci, dal tramonto all’alba in un susseguirsi di iniziative che andranno a raccontare la storia di quel popolo tanto misterioso quanto affascinante che i greci chiamavano Tirreni, i romani Tusci. Nella loro lingua Rasenna, nella nostra: Etruschi. Dai riti religiosi presso l’Acropoli e poi al Museo attraverso degustazioni di cibi etruschi con musiche dal vivo e declamazioni di autori classici, passando attraverso presentazioni di testi e docu-film, living history, didattiche e scene teatralizzate, un concerto di musica etrusca e una sfilata di abiti che rappresenta l’evoluzione della moda etrusca dal VII al III sec. a.C., fino al banchetto finale e la suggestione dell’attesa dell’arrivo del sole, di nuovo, presso l’Acropoli: non un sogno ma una vera e propria notta Etrusca

La Lotta: sport nazionale dell’antico Egitto

Vero e proprio sport nazionale, come lo è oggi per noi il calcio, non c’era un antico Egizio che non fosse appassionato di questa arte, faceva così parte della loro cultura e del loro quotidiano da essere rappresentata ovunque sin dalle prime dinastie. Nata come espressione naturale di difesa e per diletto, si è sviluppata nei secoli favorendone l’aspetto educativo, formativo, militare e sportivo, nonché la diffusione ad ogni livello della società egizia.

#accaddeoggi: a Nola muore Augusto

Il 19 agosto del 14 d.C. muore a Nola Augusto: il suo corpo dalla Campania fu trasportato a Roma e dopo le esequie le sue ceneri furono tumulate nel grande mausoleo fatto costruire in Campo Marzio, dove erano già stati sepolti Marcello, Caio e Lucio Cesari.

Al Museo Egizio va in scena “A casa di Kha”, una...

Sabato 20 e domenica 21 agosto alle ore 10:10 il Museo Egizio - via Accademia delle Scienze 6 - propone ai bambini accompagnati dalle famiglie la visita guidata “A casa di Kha” La vita degli antichi egizi per molti aspetti rispecchia le difficoltà che ancora oggi l'uomo affronta, dovendosi dividere tra il lavoro e la vita privata. Le attività lavorative erano piuttosto frenetiche, ma il tempo da condividere insieme alla famiglia non mancava.