Dal 21 aprile il fascino de “L’Ara com’era” in programma tutte...
Grande successo per L’Ara Com’era, la visita immersiva e multisensoriale dell’Ara Pacis riproposta in una versione ancora più coinvolgente grazie all’integrazione tra computer grafica, realtà virtuale e aumentata.
Pompei e i Greci. Storie da un incontro
Nel DNA, Pompei ha una forte identità greca, frutto dell’incontro tra una città di origine italica e di intensi scambi commerciali col Mediterraneo greco. Questo incontro-scontro ha portato, sin dalle origini, artigiani, architetti a produrre una commistione di stili che Pompei ha rielaborato in forme nuove ed eterne.
Paestum inside. Le luci della scienza
Torce e luci nel buio nella sala del Tuffatore a Paestum – non sono ladri che hanno fatto irruzione nel museo, ma scienziati che indagano le tecniche e i materiali della tomba più celebre del sito meglio conservato della Magna Grecia. Il tutto nell’ambito di una collaborazione tra il Parco Archeologico di Paestum e l'Associazione Italiana di Archeometria (AIAr).
Mangiare alla romana
Spesso le fonti letterarie e archeologiche ci hanno permesso di ricostruire vari aspetti della società romana, e in modo particolare, grazie alle tante descrizioni degli autori antichi, possiamo farci un’idea di come si mangiava nell’antica Roma. Ghiottonerie culinarie, banchettanti ritratti in domus splendide a godere pasti e vino in buona compagnia, ritraevano il tenore di vita elevato della società aristocratica.
L’imperatore Caracalla vittima della congiura di Macrino
Sul piano della politica estera, anche Caracalla non si sottrasse all’idea di organizzare una grande spedizione contro i Parti. Ma durante il viaggio, l’8 aprile 217, venne assassinato a Carre, in Siria, durante una congiura militare, senza di fatto aver pensato mai a nominare un suo successore.
1917-2017: cento anni fa il viaggio di Picasso a Napoli e...
Cento anni fa (era il marzo del 1917) Pablo Picasso e il poeta-regista francese Jean Cocteau diedero vita al loro viaggio in Italia: l’artista spagnolo era a caccia dell’ispirazione giusta per la realizzazione del sipario di “Parade”, il balletto ideato dallo stesso Cocteau su musiche di Satie che andò in scena a Parigi nel maggio dello stesso anno.
















