“L’Arte di Vivere al tempo di Roma. I luoghi del tempo...

Il Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Castiglione della Pescaia – Gr), in collaborazione con il Museo Nazionale Archeologico di Napoli, ospita la mostra “L’arte di vivere al tempo di Roma. I luoghi del ‘tempo’ nelle domus di Pompei”

Chiude con quasi 15.000 visitatori la mostra “Prima dell’alfabeto”

Si chiude con soddisfazione e grande successo di pubblico - quasi 15.000 visitatori - la mostra “Prima dell’alfabeto” promossa dalla Fondazione Giancarlo Ligabue. Anche il Governatore Luca Zaia e Alberto Angela in visita in questi giorni.

Il Museo dei Bronzi al centro della rete culturale calabrese e...

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha accolto oggi pomeriggio autorità e rappresentanti del mondo accademico per l'avvio dei lavori del Convegno Internazionale "Antichità nel regno. Archeologia, tutela e restauri nel Mezzogiorno preunitario"che vedrà esperti del settore confrontarsi in città sino al prossimo sabato.

Focus sulle “Antichità nel regno” dei Borbone. Esperti a confronto sull’archeologia...

“L’Antichità nel Regno”, il titolo del Convegno internazionale di studi che vedrà, da oggi fino a sabato, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria il luogo deputato al confronto scientifico e accademico sullo sviluppo storico dei temi legati alla tutela e al restauro delle antichità a partire dall’ascesa al trono di Carlo di Borbone, dal 1734 fino all’unità d’Italia.

Qual è il legame tra Pompei e l’assassinio di Giulio Cesare?

Apparentemente nessuno direbbero in molti ma, a Pompei, in una domus, compare il nome di uno degli assassini di Cesare, morto alle idi di marzo del 44 a.C. Su una pietra di sostegno ad un tavolo è iscritto il nome del primo uomo che trafisse con la sua daga il dittatore, Publius Casca Longus.

Convegno Nazionale di Orientalistica: “Egitto e Vicino Oriente antichi: tra passato...

Per la prima volta dopo anni, l’Orientalistica italiana ha sentito l’esigenza di creare un momento di incontro collettivo con l’intento di sviluppare progetti comuni e di individuare prospettive interdisciplinari di ricerche e studi. Il ruolo di Pisa nella formazione delle discipline orientalistiche ha una tradizione antichissima e ancora oggi è un punto catalizzatore sia di studi che di ricerca, con una preminenza riconosciuta a livello internazionale. Pertanto, Pisa ha sia l’onore che l’onere di ospitare il primo incontro su due giorni (5-6 giugno 2017) degli orientalistici italiani. I due giorni vogliono essere un’occasione di riflessione collettiva, che affronti, da un lato, il ripensamento critico del passato e presente delle discipline coinvolte e si confronti, dall’altro, sul loro futuro: quello che si va delineando e quello che si vuole costruire. Qui il programma dettagliato.