Nasce Mic, la card annuale a 5 euro per visitare tutti...

Dalla primavera del 2018 i cittadini potranno entrare in tutti i musei civici semplicemente acquistando la nuova tessera Mic che, al costo di 5 euro,...

Luce al Macellum. Un video svela l’incanto dell’illuminazione del Tempio di...

Una libellula luminosa attraversa le meraviglie archeologiche e culturali dei Campi Flegrei fino a portare nuova luce al Macellum, il tempio di Serapide di Pozzuoli...

Il Parco archeologico di Ercolano aperto per le festività natalizie. Il...

Aperto per il periodo natalizio il Parco Archeologico di Ercolano, per ben due settimane, offre ai propri visitatori itinerari tematici con l’accompagnamento da parte...

Sul Canale dei Faraoni riaffiora un’imponente fortezza

Sul Delta del Nilo, precisamente lungo l’antico Canale dei Faraoni, grazie al lavoro della missione archeologica italiana del CNR sono riaffiorare le massicce mura della fortezza di Tell el-Maskhuta. Le dimensioni di queste mura fanno ipotizzare che questa appena scoperta possa essere una delle più grandi roccaforti situate nel Delta del Nilo e probabilmente quella in miglior stato di conservazione tra quelle precedenti l’epoca romana.

Nel Palazzo S. Felice di Roma sarà trasferita la Biblioteca...

Già stanziati 20 milioni di euro, i lavori termineranno nel 2020 Franceschini: grande operazione di valorizzazione per la biblioteca nazionale di archeologia Il Segretario Generale della...

Vita dei Santi Massimo e Domezio

Secondo la tradizione, Massimo e Domezio erano figli dell’imperatore Valentiniano I (364-375); educati cristianamente, nutrivano il desiderio di vivere come eremiti, osteggiati, però, in questo dal padre. A Nicea fecero conoscenza con un prete di nome Giovanni, al quale confidarono il loro desiderio di farsi monaci. Giovanni li indirizzò a un certo Agabos di Tarso, un anacoreta siriaco, il quale li rivestì con l’abito dei monaci siriani. I due fratelli rimasero presso Agabos fino alla sua morte. Prima di morire, tuttavia, Agabos aveva avuto in sogno una visione nella quale il santo monaco egiziano Macario (300-390) chiamava a sé i due giovani.