Il Tempietto, facente parte del sito seriale UNESCO Longobardi in Italia: i luoghi del potere, divise gli storici sulla sua origine. Oggi si concorda che l’edificazione del sacello avvenne tra il 300 e il 400 d.C. con materiali di spoglio provenienti da un tempio romano pagano misterioso. Il tempietto è uno dei luoghi aperti alle visite guidate delle giornate europee dell’archeologia. Noi abbiamo partecipato: ecco tutte le foto in questa bellissima gallery

Il tempietto sul Clitunno sorge su un luogo di incantevole bellezza. S’innalza tra le Fonti e le Vene del placido fiume Clitunno, nei pressi di Pissignano e di Campello sul Clitunno; un gioiello incastonato nella valle spoletina. Si tratta di un sacello di importanza archeologia senza precedenti, tanto da meritarsi una delle tappe italiane del sito seriale UNESCO Longobardi in Italia: i luoghi del potere. Si tratta di un edificio in miracoloso equilibrio tra architettura e natura. Fu realizzato a partire tra il IV e il V secolo d. C. con evidenti segni di architettura paleocristiana longobarda. Poco lontano, a Spoleto, sorge la splendida basilica di San Salvatore, anch’essa parte dello stesso sito seriale UNESCO.

I materiali di spoglio utilizzati per la costruzione del Tempietto sono di chiara origine romana. Il punto interessante è proprio questo: cercare di capire da quale tempio romano essi provengano. Qualcuno ha ipotizzato che nei pressi delle Vene del Clitunno vi fosse un sacello dedicato al dio pagano Vulcano, ma sono solo ipotesi. Sono invece strutture originali longobarde, e non materiali di reimpiego, tutti gli ornamenti scolpiti nella pietra. Il tempietto è uno dei luoghi aperti alle visite guidate delle giornate europee dell’archeologia dal 19 al 21 giungo. Ho partecipato alla visita guidata del Tempietto, perciò non mi dilungherò oltre ma vi lascerò godere di tutte le foto in questa bellissima gallery!

GALLERY (credits Lorenzo Ciotti):

 

 

 

 

 

 

 

 

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