“La tutela del patrimonio culturale: L’esperienza italiana”

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Oggi termina il seminario “La tutela del patrimonio culturale: L’esperienza italiana”, organizzato dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) e dalla Direzione Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), che ha visto la partecipazione di 10 fra funzionari ministeriali, magistrati e personale delle Forze di Polizia di cinque Paesi dell’Africa Subsahariana: Camerun, Ciad, Costa D’avorio, Niger e Senegal.

Lo scopo del seminario è stato quello di diffondere le conoscenze e le esperienze acquisite dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, nei suoi quasi 50 anni di attività, al fine di rafforzare le capacità di tutela dei Paesi dell’Africa subsahariana che presentano un ampio patrimonio culturale (di tipo paleontologico, storico-archeologico e etnoantropologico), spesso sconosciuto, ma di notevole interesse per il mercato internazionale.

Nei cinque giorni di lavoro sono stati illustrati, a cura di funzionari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), i metodi italiani di censimento e di catalogazione dei beni culturali, nonché, a cura del TPC, le tecniche preventive e di contrasto alle aggressioni criminali al patrimonio culturale, e la Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti.

È la prima volta che paesi dell’Africa subsahariana vengono coinvolti in una attività addestrativa nell’ambito della tutela del patrimonio culturale ma l’interesse suscitato porterà sicuramente in futuro a sviluppare una forte collaborazione nel settore al fine di incrementare sempre più le capacità di tutela dei singoli paesi.

Alla cerimonia conclusiva del corso, oltre al Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Fabrizio Parrulli e al Consigliere Diplomatico del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ministro Plenipotenziario Uberto Vanni D’Archirafi, sono intervenuti il Sig. Timothee Ezouan, Ministro Consigliere presso l’Ambasciata della Costa d’Avorio in Italia, il Sig. Charles Aparandi Etunyi, Ministro Consigliere presso l’Ambasciata del Camerun in Italia, nonché il Consigliere Carmelo Barbarello, in rappresentanza del MAECI.

 

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