Domenica all’insegna della cultura: visita al Museo archeologico del Friuli occidentale

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Giorno 5 novembre 2017 alle ore 16:30 presso il Museo archeologico di Pordenone si terrà un insolito itinerario alla scoperta di peculiari reperti museali. Come ogni prima domenica del mese, viene proposto un percorso tematico finalizzato ad una conoscenza storica ed archeologica più approfondita. Antecedentemente sono stati analizzati gli affreschi romani, il Castello di Torre, la Villa romana, le necropoli, le abitazioni e l’area archeologica circostante, la collezione etrusca e magnogreca, nonché le ceramiche medievali.

Immagine Tratta Dal Sito www.comune.pordenone.it

Il prossimo incontro culturale, denominato “Per cacciare e per ferire”, sarà dedicato all’osservazione di utensili da taglio quali raschiatoi e coltelli, partendo dal Paleolitico sino a giungere all’Alto Medioevo. Ciò potrà produrre una riflessione più ampia su concetti quali la tecnologia, l’economia, l’ambito bellico e lo sfruttamento territoriale.

Tali visite guidate gratuite si inseriscono nel progetto di valorizzazione di un Archeo-museo costituito da oltre venti sale, testimonianza delle aree archeologiche pordenonesi occidentali risalenti sino alla Preistoria. Un’esplicativa esposizione mostra con minuziose ricostruzioni e video illustrativi le grotte di Pradis, Sequals, Piancavallo, Bus de la Lum e Palù di Livenza (patrimonio dell’Unesco), nonché le aree del Neolitico e dell’età del Rame, tra le quali Fagnigola, Valer e Meduno.

Immagine Tratta Dal Sito www.comune.pordenone.it

Per quanto concerne la Protostoria vi sono i resti dell’età del Bronzo ricavati dai siti archeologici locali, accompagnati da un forno per fondere i metalli. L’età del Ferro viene rievocata dalla rappresentazione dei castellieri protostorici a Gradisca di Spilimbergo e a Palse di Porcia, nonché dal sito del Monte Castelir a Caneva. La tarda età del Ferro viene ricostruita in una sala con specifici reperti, provenienti dalla necropoli di San Floriano di Polcenigo e da luoghi di culto, la quale raffigura altresì il periodo della Romanizzazione mediante corredi funerari. L’epoca romana viene esposta principalmente attraverso la Villa romana di Torre, risalente ai secoli I-IV d.C. e originariamente estesa sull’attuale parco del Castello sino in bassura, ove sono ancora rilevabili le strutture residue.

Immagine Tratta Dal Sito www.comune.pordenone.it Ceramiche

Inoltre vi è una sala espositiva con la raccolta dei materiali edificanti la villa (ceramiche e marmi pregiati per la decorazione pavimentale/parietale), affiancata da un’ulteriore sala con affreschi ove sono stati inseriti frammenti di intonaco originale in pareti miranti a restituire lo schema di III stile pompeiano tipico degli albori del I secolo d.C. È stata in tal modo riprodotta una scena di Amazzonomachia probabilmente relativa ad un ambiente di rappresentanza ed una decorazione tipicamente domestica caratterizzata da semplici pannelli neri e rossi. La sezione tardoromana è prettamente numismatica, con monete d’argento del III secolo d.C., un tesoro reperito in un cimitero tardoantico di cui si mostra altresì la tomba di un bambino ricostruendo fedelmente la necropoli ritrovata. All’Alto Medioevo sono dedicate le ricostruzioni dei cimiteri di Tramonti di Sotto (VII secolo d.C.) e di Pordenone (IX-XI sec. d.C., rinvenuto al di sotto del Palazzo Ricchieri). Il percorso museale termina con la sala adibita alla descrizione del castello di Torre (XIII secolo), di cui vengono narrate le fasi di edificazione, seguita dalla sala dedicata ad ulteriori castelli medievali dell’area pordenonese, presso Caneva e Meduno.

Immagine Tratta Dal Sito www.comune.pordenone.it

La cospicua collezione, che presenta inoltre ceramiche medievali e rinascimentali, è stata ulteriormente arricchita dalla donazione delle collezioni Micheluzzi e Coran: rispettivamente vasi funerari etruschi e reperti votivi magnogreci, esposti in adeguate ambientazioni quali una tomba etrusca ed un santuario magno-greco. La sede d’esposizione è costituita dal sopracitato castello di Torre, una fortificazione sorta per fini militari e sviluppata intorno ad una torre-mastio spessa circa due metri e mezzo, innalzata ed ornata di merlature ghibelline agli inizi del Trecento. Nella seconda metà del Novecento divenne sede museale per volere del conte Giuseppe di Ragogna, archeologo che contribuì a molteplici ritrovamenti nell’area occidentale friulana, tra cui la scoperta della villa romana di Torre in prossimità del fiume Noncello. Per garantire una maggiore vicinanza alla villa, la collezione fu trasferita nel castello, lasciato in eredità alla Regione nel 1970. Progressivamente tale museo è divenuto il punto di riferimento per l’analisi dell’evoluzione storico-antropologica locale e dell’Italia settentrionale in generale.

Attualmente vengono promossi vari servizi al pubblico, quali visite guidate, laboratori didattici, il bookshop e la fototeca, garantendo la fruibilità del sito ai disabili. Pertanto al visitatore viene offerta un’ampia scelta nell’osservazione dei materiali preistorici, protostorici, romani e medievali, fornendo appuntamenti mensili per interessanti itinerari archeologici. Il prossimo incontro sarà dunque domenica 5 novembre, con l’offerta di un servizio gratuito di visita guidata ad un prezzo d’ingresso ridotto a un euro per gli adulti e l’accesso gratuito ai bambini. Vengono a tal fine proposti percorsi diversificati: gli adulti verranno guidati presso determinati settori del museo, i bambini e le loro famiglie potranno partecipare ad un laboratorio relativo alla scheggiatura della selce. È un’imperdibile occasione di arricchimento culturale cui siamo tutti invitati a prender parte.

Giorni e orario di apertura: venerdì e sabato 15:00-18:00, domenica 10:00-12:00 e 15:00-18:00

Prezzo d’ingresso: intero (3 euro) o ridotto (1 euro) per adulti, gratuito per bambini

Prenotazione: nessuna.

Info: http://www.comune.pordenone.it

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Cristina Trimarchi

Laurea magistrale in Teorie e tecnologie della comunicazione e laurea triennale in Scienze della comunicazione, ambedue con votazione 110/110 e lode presso l’Università degli studi di Messina. Attualmente frequenta il master in Comunicazione estetica e museale presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata. È altresì iscritta ai corsi di pittura e scultura presso l’Accademia di belle arti di Reggio Calabria. Ha seguito il MOOC “Modern Art & Ideas” promosso dal Museum of Modern Art di New York. Ha frequentato l’Horcynus Summer School 2016 in “Conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanee” organizzato dalla Scuola Euro-Mediterranea di Economia etica, di bellezza e di pace in collaborazione con l’Università degli studi di Messina e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.Attestato di merito da parte dell’Università degli studi di Messina giorno 25/07/2007. Ha altresì frequentato il corso di ceramica “La ceramica nella preistoria. Il suo ruolo nell’antichità e la produzione dei giorni nostri” presso l’istituto magistrale statale Emilio Ainis. Da sempre affascinata dalle tematiche artistiche, ha deciso di studiarle dal punto di vista teorico e pratico.

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