Intervista al Professore Salvatore Settis
Tra i pochi gioielli storici sopravvissuti a Messina dopo il terremoto del 1908, la splendida chiesa di Santa Maria Alemanna, in puro stile gotico, che ha conservato l'ossatura datagli originariamente e ad oggi simbolo della più alta espressione dell’arte Gotica nel Mediterraneo. In questa splendida location il Prof. Salvatore Settis ha presentato il suo ultimo libro “Architettura e Democrazia” durante una conferenza organizzata dal Comune di Messina, in un dibattito più ampio sull’architettura, sull’urbanistica e il territorio, accompagnato dagli interventi dell’architetto Carlo Gasparini, dell’Università Federico II di Napoli, del giornalista e moderatore Emilio Casalini e dell’assessore all’urbanistica del Comune di Messina, Sergio De Cola.
L’occasione ha permesso a noi di MediterraneoAntico.it di poter intervistare il Prof. Salvatore Settis, non solo sui temi del suo recente libro ma anche sullo stato di salute dei beni culturali italiani alla luce della riforma Franceschini.
Testi di Letteratura Neo-Egizia. Sette racconti dall’Antico Egitto
Alberto Elli ci regala sette racconti che provengono direttamente dall’antico Egitto. Ogni racconto è preceduto da una traduzione continuata per dare modo a tutti i lettori di fruire di una letteratura così antica ma sempre attuale, seguita da un lavoro filologico di grande interesse.
Il primo racconto, conosciuto come “Il Principe Predestinato”, inizia in un modo che ci è molto familiare:
“C’era una volta, si dice, un re al quale non era stato generato un figlio maschio…”
La letteratura ieratica
Questa piccola ricerca è rivolta a coloro che desiderano accostarsi alle scritture ieratiche.
Condicio sine qua non è naturalmente il possedere già una sufficiente conoscenza dei geroglifici e
dei relativi sistemi di scrittura. Chi volesse addentrarsi allo studio dello ieratico si troverà
inizialmente di fronte ad una estrema difficoltà nella lettura, dovuta come si vedrà nel prosieguo, al
fatto che i segni ieratici – peraltro numerosissimi - non rispettano i rigidi canoni di stesura dei segni
geroglifici.
La stele del sogno di Tanutamon
La "Stele del sogno" di Tanutamon è stata trovata nel 1862 nel Tempio di Amon-Ra a Napata (Jabal Barkal), insieme con la celebre Stele...
Il papiro Lansing
Il Papiro Lansing proviene con ogni probabilità da una tomba tebana. Il reverendo missionario Dr. Lansing, dal quale il reperto prese il nome, lo...
Il Papiro dell’Adozione
Il papiro proviene dalla città medio-egiziana di Sepermeru, a sud di Herakleopolis Magna, il cui dio principale era Seth. Questo documento legale è diviso in due parti, ognuno cominciante con una propria data e terminante con una propria lista di testimoni. La prima parte è datata al giorno dell’assunzione al trono di Ramesse XI e la seconda all’anno XVIII dello stesso faraone. Le due parti, tuttavia, sono state scritte in un’unica sessione, essendo la grafia identica per tutto il papiro. Scopo del documento è quello di assicurare l’intera proprietà di Nebnefer alla propria moglie Nanefer (il nome compare anche come Rennefer), così che lei possa disporne a suo piacimento.


















