domenica, 17 Novembre, 2019

Il Canto del mattino o Inno del risveglio a Edfu

Nel grande tempio di Edfu, dedicato al culto del dio falco Horus, durante l’ufficio del mattino delle feste solenni - ufficio che sostituiva, a intervalli regolari e frequenti il semplice servizio giornaliero - i sacerdoti coristi eseguivano il Canto del mattino, per propiziare il risveglio del dio dopo il sonno della notte. Il testo del canto si trova inciso, con tutta la magnificenza che conveniva a uno dei maggiori templi d’Egitto, sulla facciata esterna del santuario centrale. Ne riassumo, qui di seguito, la descrizione data da Maurice Alliot.

Intervista al Direttore del Museo Egizio

“Dobbiamo stare però tutti un po’ attenti e considerare che un museo è molto di più che il numero dei biglietti staccati e riporre la ricerca al centro. Io sento sempre parlare di tutela e di valorizzazione, ma non sento mai la parola ricerca. Un museo o un sito archeologico che non fa ricerca, che non abbia nuovi contenuti da proporre si esaurisce e muore”. (C. Greco) Il nostro direttore l’ha incontrato nel suo ufficio poco dopo l’inaugurazione della mostra “Missione Egitto, 1903-1920. L’avventura M.A.I. raccontata”, a due anni dalla riapertura del nuovo Museo Egizio e a tre anni dalla sua nomina a direttore da parte della Fondazione Antichità Egizie. Ne è nata un’intervista che fa il punto della situazione riguardo i progetti scientifici e le attività di ricerca del Museo Egizio, ma che non ha evitato argomenti più scottanti come la polemica “Torino-Catania”, né di evidenziare ciò che nel museo deve essere migliorato.

Testi di Letteratura Neo-Egizia. Sette racconti dall’Antico Egitto

Alberto Elli ci regala sette racconti che provengono direttamente dall’antico Egitto. Ogni racconto è preceduto da una traduzione continuata per dare modo a tutti i lettori di fruire di una letteratura così antica ma sempre attuale, seguita da un lavoro filologico di grande interesse. Il primo racconto, conosciuto come “Il Principe Predestinato”, inizia in un modo che ci è molto familiare: “C’era una volta, si dice, un re al quale non era stato generato un figlio maschio…”

Speciale Pompei. Tutto sulle nuove aperture

Sembra ormai finito per Pompei il tempo dei crolli e dell’inattività culturale. Da quando il Grande Progetto Pompei ha avuto inizio, attraverso il decreto legge n. 34/2011 (art. 2), la situazione sembra decisamente cambiata in meglio, tanto che il Soprintendente Massimo Osanna, quasi ogni settimana, convoca la stampa per annunciare la riapertura di nuove domus e nuovi edifici da tempo chiusi o sottoposti a lavori di manutenzione e restauro, dando sempre più prova di come un sito in rovina, e non solo per il tempo che passa, possa invece essere un centro vivo e produttivo.

Le dieci battaglie di Horus

Sul muro di cinta ovest, lato interno (est), del tempio di Edfu, una grandiosa serie di riquadri e testi si riferisce a una delle più importanti feste celebrate annulmente nel tempio, la Festa della Vittoria, che ricorreva il 21 di Mechir, il secondo mese della stagione invernale. Nel primo registro si notano, disposte in cinque grandi riquadri, dieci barche: scene e testi sono relativi al cosiddetto “Cerimoniale dei dieci arpioni”. Nel secondo registro, invece, lunghi testi descrivono le battaglie che Horus ha dovuto sostenere contro Seth e i suoi compagni. Sono questi testi, definiti “Le dieci battaglie di Horus” e costituenti la trama narrativa che ha trovato poi la sua trasposizione drammatica nel suddetto “Cerimoniale”, che sono qui analizzati.

La stele di Metternich

Il Metropolitan Museum of Art di New York custodisce un oggetto che appartiene ad una serie di reperti tra i più singolari ed affascinanti che ci siano pervenuti dall’Antico Egitto, per altro in ottimo stato di conservazione.
Acquistando cliccando sul banner sottostante contribuisci alla realizzazione dei nostri progetti.