Il culto di Mitra

Mitra è una divinità iranica il cui nome significa “amicizia, contratto” e, nel suo contesto originale di culto, il dio veniva venerato come garante solare della stabilità sociale e del potere regale. A Roma e in generale nel mondo romano, il mitraismo comparve intorno alla seconda metà del I secolo d.C. A differenza del culto originale, a Roma, gli iniziati erano di sesso maschile e prevalentemente appartenevano al mondo militare. Secondo la mitologia mitraica, il dio nacque da una pietra, armato di coltello e con torcia, con in testa il tipico berretto frigio; scontratosi contro il dio Sole, Mitra ottenne la corona radiata.

Rimerge una bellissima Tiye dal tempio di Amenhotep III

Dal tempio funerario di Amenhotep III, posto sulla riva occidentale di Luqsor, precisamente a Kom el-Hittan, è emersa una bellissima statua probabilmente raffigurante la regina Tiye, la grande sposa reale di Amenhotep III e madre di Akhenaton.

Pompei e i Greci

Pompei e i Greci racconta le storie di un incontro: partendo da una città italica, Pompei, se ne esaminano i frequenti contatti con il Mediterraneo greco. Seguendo artigiani, architetti, stili decorativi, soffermandosi su preziosi oggetti importati ma anche su iscrizioni in greco graffite sui muri della città, si mettono a fuoco le tante anime diverse di una città antica, le sue identità temporanee e instabili.

Una tomba intatta della XII dinastia è stata scoperta ad Assuan

Assuan continua a regalare emozioni! E che emozioni! Dopo le continue notizie di nuovi ritrovamenti effettuati a Qubbet el-Hawa, la zona a ovest di Assuan, la grande notizia della scoperta di una sepoltura della XII dinastia ancora intatta e completa di corredo funebre e mummia. La struttura venuta alla luce sarebbe intitolata a Shemai, il fratello minore di uno dei più potenti governatori d'Egitto sotto i regni di Senusert II (1885-1878 a.C.) e Senusert III (1878-1846 a.C.): Sarenput II.

Vivere a Pompei. Le donne

Pur se nella società romana il matrimonio e la maternità erano considerati lo scopo principale di una donna, le donne romane e nello specifico anche a Pompei conducevano, incredibilmente per l’epoca, una vita che permetteva loro di partecipare a molti momenti sociali della città e di svolgere attività che oggi noi chiameremmo “imprenditoriali”. Sfatando il falso mito dell’ignoranza femminile molte donne, e non solo quelle dei ceti elevati, ricevevano una certa istruzione che non si limitava solamente alla formazione di base. Già a partire dal IV secolo a.C. dovevano essere presenti centri “pubblici”, gestiti da maestri itineranti, a cui potevano accedere sia ragazzi che ragazze che non potevano permettersi precettori privati, così come invece si usava nelle famiglie benestanti.

Tutto quello che avreste voluto sapere sul noce

Uno studio dell’Ibaf-Cnr e Ibam-Cnr identifica origine e modalità di diffusione del noce comune, evidenziando l’influenza dell’uomo. Il lavoro, pubblicato su Plos One, ha incrociato i dati genetici della pianta con l’analisi glottologica della parola ‘noce’ e con i dati archeologici, topografici e storici relativi alla distribuzione geografica della specie