Il MArRC ospite degli Stati generali degli Amici dei Musei e...
«È stata l'occasione per raccontare l'attività del MArRC in quest'ultimo anno, ma anche per discutere insieme delle grandi opportunità offerte dall'Art Bonus per il sostegno da parte dei privati alle strutture museali».
Festival del Teatro greco di Siracusa Sette contro Tebe aprirà sabato...
La lunga attesa per l’avvio del Festival più partecipato d’Italia è ormai quasi finita e sabato 6 maggio, alle 18,45, sarà Sette contro Tebe di Eschilo, con la regia di Marco Baliani, ad aprire il cinquantatreesimo ciclo di spettacoli classici. Il giorno dopo, domenica 7 maggio, sempre alle 18,45, debutterà invece Fenicie di Euripide diretta da Valerio Binasco.
Amori Divini. La nuova mostra al Museo archeologico di Napoli
Apre il 7 giugno 2017 la mostra Amori Divini, a cura di Anna Anguissola e Carmela Capaldi,
con Luigi Gallo e Valeria Sampaolo, promossa dal...
Scoperto a Luqsor il primo giardino funerario
Quella annunciata oggi dal Ministero delle Antichità egiziano non è solo una nuova scoperta, ma una scoperta del tutto nuova: si tratta della prima testimonianza archeologica di un giardino funerario di 4000 anni fa. Si era a conoscenza della presenza di questa area cultuale grazie ai modellini funerari e alle varie rappresentazioni presenti sulle pareti delle tombe del Nuovo Regno, dove un piccolo giardino quadrato veniva raffigurato all’ingresso del monumento funebre con un paio di alberi accanto ad esso, ma archeologicamente, finora, non ne era mai stata trovata nessuna traccia.
Un cittadino illustre di Reggio Calabria: il poeta Ibico
Ibico fu un poeta greco nato nell’antica città di Rhegion intorno al VI secolo a.C. Di famiglia aristocratica, figlio di Fitio, si sarebbe formato alla scuola del famoso poeta siciliano Stesicoro. Sappiamo che si trasferì a Samo e visse alla corte del tiranno Eace, per chi data il suo arrivo sull’isola intorno al 564-540 a.C., oppure, presso la corte del figlio di Policrate, per chi come Eusebio fissa l’arrivo del poeta a Samo introno al 536-532 a.C. Lì incontrò un altro celebre poeta greco, Anacreonte.
Il governo in mano al migliore. Traiano, l’optimus princeps
Non sappiamo chi fu l’autore di questa straordinaria opera, forse Apollodoro di Damasco, ma sappiamo che ha lasciato ai contemporanei e ai posteri un’opera straordinaria che coniuga il gusto romano per il rilievo storico allo spirito ellenistico, esaltando una figura, quella di Traiano, che esula dal trascendentale ma lo restituisce umanamente al popolo che tanto lo ha amato e che ha fatto dire ad un personaggio come Plinio, autorevole esponente del senato, che Traiano era “uno di noi”.
















