L’Akh-menu e il “giardino botanico” di Thutmosi III

Thutmosi III, nell'anno 23 del suo regno, iniziò la costruzione di un nuovo tempio all'interno del complesso templare di Karnak. Lo chiamò "Menkheperre Akh-menu" e fu qualificato come “grande tempio dei milioni di anni. Il tempio fu costruito come memoriale a suo padre Amon-Ra e ai suoi antenati al fine di perpetuare i loro nomi e assicurare loro il servizio delle offerte divine.

Una nomina di prestigio per la Prof.ssa Flavia Frisone

La Prof.ssa Flavia Frisone, Ordinaria di Storia greca all’Università del Salento, è stata nominata Rappresentante Onoraria della Fondazione Ellenica di Cultura per la Regione...

Paesaggi/Landsacapes: Christian Greco e Francesco Jodice in dialogo

Paesaggio materiale e immateriale   Il 19 giugno - ore 18.30 presso le Galleria d'Italia, P.zza San Carlo 156, Torino In dialogo col direttore del Museo Egizio,...

Spuntano lettere di centurioni romani in una necropoli a Berenice

Un team congiunto di ricercatori polacchi e americani del Polish Centre of Mediterranean Archaeology dell'Università di Varsavia e dell'Università del Delaware ha comunicato un'interessante...

Accordo Italia-Germania per la restituzione di 25 reperti archeologici

È stato firmato, oggi a Berlino, alla presenza del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, del Ministro della Cultura tedesco, Claudia Roth, e dell’Ambasciatore d’Italia a Berlino, Armando...

Il gatto nell’antico Egitto

Dopo la sua prima comparsa nella tomba di Khnumhotep III a Beni Hasan, l’attività del gatto nell'antico Egitto è ben documentata da rappresentazioni e testi. Esso compare come animale domestico in tombe private e come divinità nel pantheon egizio. Il gatto maschio è l’ipostasi del dio sole Ra, che combatte quotidianamente il mostruoso serpente Apopi, manifestazione del caos; la gatta si identifica con l’amorevole e materna dea Bastet, pronta però a trasformarsi in una feroce leonessa quando il caso lo richiede. Il gatto ha un ruolo fondamentale in alcuni miti, nel culto, in determinate feste popolari e perfino nelle fiabe.