Proroga della mostra su Germanico ad Amelia
Museo Civico Archeologico e Pinacoteca, Ameliafino al 24 maggio 2020
Il percorso immersivo sarà visitabile fino al 24 maggio, data di nascita del generale Germanico,...
Restituzione del busto femminile in basanite al Museo “Vito Capialbi” di...
Grande attesa al Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia per l’imminente ritorno, dopo otto anni di assenza, di un’importante testimonianza del passato...
Egitto: scoperte 16 tombe di sommi sacerdoti di Thot a Tuna...
Nel pomeriggio di oggi si è tenuta a Tuna el-Gebel la conferenza stampa del Ministero delle Antichità egiziano con la quale è stata annunciata la scoperta di 16 tombe del Periodo Tardo nella necropoli dell’antica città di Ermopoli, situata nel governatorato di Minya, nel Medio Egitto. Le 16 tombe destinate ai sommi sacerdoti del dio Thot e agli alti funzionari del quindicesimo nomo dell'Alto Egitto contengono circa 20 sarcofagi di varie forme e dimensioni e migliaia di oggetti posti a corredo.
Eccezionale scoperta ad Ercolano: i resti vetrificati del cervello di una...
Il Parco Archeologico di Ercolano è di nuovo al centro dell'attenzione mondiale per una eccezionale scoperta avvenuta recentemente ad opera di un team di...
Mostra VIDE: Viaggio dell’Emozione
La mostra VIDE Viaggio Dell’Emozione che coinvolge tutte le Sedi ricadenti nel Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, avrà prosecuzione fino...
“L’Egitto di Belzoni – Un gigante nella terra delle piramidi” una...
Una mostra non sull’Egitto e sui suoi grandiosi monumenti ma sulle straordinarie imprese del più importante esploratore e viaggiatore del XIX secolo.
“L’Egitto di Belzoni - Un gigante nella terra delle piramidi” è il titolo della mostra che è aperta da ottobre a Padova nella rinnovata sede espositiva del centro culturale San Gaetano e che ne riassume il significato. La terra dei faraoni è rivisitata attraverso il racconto di Giovanni Belzoni, padovano di nascita e cittadino britannico di adozione che tra il 1817 e il 1818 aprì o scoprì tre dei suoi più importanti monumenti: il tempio di Ramesse II ad Abu Simbel, la tomba di Sethi I nella Valle dei Re e la piramide di Chefren a Giza. Monumenti che ogni anno sono visitati da centinaia di migliaia di persone senza che nessuno ricordi o conosca il nome di colui che ne ha permesso la loro visita. Perfino nella sua città natale fino a poco tempo fa Giovanni Belzoni era pressoché sconosciuto, associato solamente al nome di una via del centro e a quello di un noto istituto tecnico. Ora, duecento anni dopo il suo rientro in Europa e la sua visita a Padova, con questa mostra la città rende il dovuto omaggio a Giovanni Belzoni facendolo uscire dall’ingiusto e inspiegabile oblio in cui era stato relegato.














