Nuove scoperte in Sudan: dalle sabbie di Old Dongola riaffiora una...
Nuove ed esaltanti scoperte riaffiorano dalle calde e rossastre sabbie di Old Dongola, in Sudan. Gli archeologi del Centro Polacco di Archeologia Mediterranea dell'Università di Varsavia (PCMA UW) hanno trovato i resti di quella che potrebbe essere la più grande chiesa conosciuta della Nubia medievale e sede di un arcivescovo a capo della gerarchia ecclesiastica tra la I e la V cataratta, ovvero un tratto di Nilo lungo 1000 km. Se queste interpretazioni venissero confermate, questa scoperta non solo cambierebbe quelle che sono le nostre conoscenze su questa antica città, ma anche la storia della chiesa nubiana.
Un’interessante conferenza: “La mummificazione: l’arte dell’eterno”.
Giovedì 03 giugno alle ore 18.15 l’egittologa casalese Sabina Malgora, direttore del Mummy Project e curatore di numerose mostre e collezioni egizie, sarà ospite...
Due nuovi musei all’Aeroporto Internazionale del Cairo
In occasione della Giornata Mondiale dei Musei, il 18 maggio scorso il ministro del turismo e delle antichità Khaled El-Enany, insieme al pilota e ministro dell'aviazione civile Mohamed Manar, ha inaugurato due musei all’interno dell'Aeroporto Internazionale del Cairo. I due musei sono stati aperti al Terminal 2 e Terminal 3 e per la loro inaugurazione l’ingresso è stato gratuito per tutti i viaggiatori.
Il Museo Egizio e il Tempio di Ellesija – Parte 2
Riprendiamo il racconto e a coloro che non avessero letto la prima parte consigliamo di farlo cliccando qui: https://mediterraneoantico.it/articoli/news/il-museo-egizio-e-il-tempio-di-ellesija-parte-1/
L’Egitto, dunque, ha bisogno di una...
Il concepimento postumo di Horus. Un’analisi.
Immagine di copertina dalla mostra "Sunken Cities: Egypt's Lost Worlds", che si è tenuta al British Museum nel 2016. Fotografia di Christoph Gerick ©...
Scoperta la prima mummia egizia in stato interessante
Di certo è stata una scoperta inaspettata quella in cui si sono imbattuti i ricercatori della Warsaw Mummy Project! Stavano conducendo delle indagini su una mummia il cui corpo sarebbe dovuto appartenere ad un sacerdote di sesso maschile di nome Hor-Djehuty vissuto nell’antica, quando hanno realizzato che le spoglie che stavano esaminando erano di una donna incinta. Immaginate che grande emozione e stupore scorgere prima un piedino e poi una manina del piccolo feto! Ma non solo…


















