Di un volumetto di Ippolito Rosellini
Nel volumetto "Un Bassorilievo-Egiziano nella Galleria di Firenze", edito nel 1826, Ippolito Rosellini affrontò la traduzione del testo di un bassorilievo policromo proveniente dalla tomba di Ptahmose a Menfi (XIX dinastia). Il bassorilievo presenta due sposi seduti che ricevono adorazione e offerte da parte dei figli. Il soggetto del reperto fu anche il motivo che portò Rosellini a scrivere il volumetto: un dono nunziale.
Setne, il precursore egizio di Dante Alighieri
Fra i racconti letterari più affascinanti dell’Antico Egitto c'è sicuramente quello di Setne e del figlio Siosiri. Risalente al periodo greco-romano, ma ambientato nel Nuovo Regno, il testo racconta di come Siosiri abbia accompagnato il padre Setne in un viaggio nell'oltretomba dove le anime ricevono ricompense o punizioni in base alle azioni compiute in vita. È una sorta di racconto morale che avrebbe influenzato anche testi religiosi di epoche successive ai quali si sarebbe ispirato Dante Alighieri nella stesura della Divina Commedia.
Vita deorum
In questo nuovo articolo, Gilberto Modonesi cerca di individuare le modalità con cui le divinità egizie intervenivano a determinare i comportamenti dei sovrani e talvolta anche dei loro sudditi nelle pratiche religiose e nella vita quotidiana.
Tempio di Dendur: il Metropolitan Museum of Art festeggia il suo...
© Metropolitan Museum of Art
Al Metropolitan Museum of Art di New York si celebra il 50° anniversario della donazione del tempio nubiano di Dendur...
Karnak: scoperti amuleti e gioielli in oro della XXVI dinastia
La missione archeologica franco-egiziana del Centro Franco-Egiziano per lo Studio dei Templi di Karnak (CFEETK), in collaborazione con il Consiglio Supremo delle Antichità e il Centro Nazionale Francese per la Ricerca Scientifica, ha riportato alla luce alcuni gioielli risalenti all'inizio della XXVI dinastia (664–610 ca. Periodo Saita) nel settore nord-occidentale del Tempio di Karnak.
Piramide di Micerino: un secondo ingresso sul lato est?
l progetto di ricerca ScanPyramids, condotto da studiosi dell’Università del Cairo e della Technische Universität München (TUM), ha individuato due vuoti sul lato orientale della piramide di Menkaura, la più piccola delle tre piramidi di Giza, costruita circa 4.500 anni fa e conosciuta ai più con il nome di Micerino.


















