“Nerone e le Imperatrici”, visita spettacolarizzata alla Villa di Poppea
“Nerone e le Imperatrici”, visita spettacolarizzata alla Villa di Poppea illuminata e “animata” con musica, danza e performance per raccontare gli amori di Nerone. Quattro serate evento agli scavi di Oplontis a Torre Annunziata, nella Villa di Poppea, seconda moglie dell'Imperatore Nerone. Per le prime due settimane di ottobre un appuntamento speciale.
Sine nomine: il nome segreto di Roma
Era consuetudine comune nell'antichità non rivelare il vero nome della città: questo è stato il caso di Roma, il cui nome segreto, quando rivelato, fu pagato ad un costo altissimo, quello della vita. Fu il caso del tribuno della plebe Quinto Valerio Sorano che, in un periodo turbolento della storia della res publica romana, quello della guerra civile tra Caio Mario e Lucio Silla, fu condannato alla pena capitale per aver rivelato, nella sua opera “Epoptides” ("I misteri svelati"), il nome segreto di Roma (altre fonti sostengono che il vero motivo della sua esecuzione consistesse nella sua vicinanza politica a Mario), che avrebbe potuto essere nominato impropriamente dai nemici di Roma tramite il rituale dell'evocatio.
Ancora novità sull’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Nuove indagini interdisciplinari...
Il Parco Archeologico di Ercolano continua a essere terreno di sperimentazione e ricerca multidisciplinare con risultati di rilievo internazionale. Stavolta l’indagine, condotta da un gruppo di ricerca della Federico II guidato dall'antropologo Pier Paolo Petrone, svela aspetti unici circa gli effetti del calore sui corpi delle vittime dell’eruzione del 79 d.C. L'analisi si è concentrata sui resti degli scheletri di oltre 300 ercolanesi ritrovati nell’area dell’antica spiaggia, colti nell’attimo del loro disperato tentativo di fuga.
Scoperta a Cuma una nuova tomba dipinta: un banchetto per l’eternità
E’ stata scoperta a Cuma una tomba dipinta datata al II secolo a.C. eccezionalmente conservata e le cui pitture immortalano una scena di banchetto.
L’Afrodite “ritrovata”. La statua presentata al Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Potremmo dire un’Afrodite ritrovata due volte quella che ieri è stata presentata al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, da una parte l’accurato restauro che l’ha riportata all’antico splendore e dall’altra lo studio approfondito della statua che ha portato al cambio della sua identità: un’errata interpretazione aveva infatti attribuito questa scultura in marmo a Leda.
Nuove scoperte al Parco Archeologico del Colosseo: la ricerca scientifica continua
Continua la ricerca scientifica nell'area archeologica centrale di Roma: oggi la presentazione di nuove #StoriedalPalatino, frutto delle indagini effettuate nell'area degli Horrea Agrippiana, coordinate dal Parco in collaborazione con l’ISAR e la Rice University di Houston (Texas) nell’ambito del #SignumVortumni Project. Gli scavi hanno restituito nuovi importanti dati archeologici che raccontano una storia lunga almeno 6 secoli, dal III secolo a.C. al III secolo d.C.