Università e i maggiori musei internazionali nel nuovo Comitato Scientifico del Museo Egizio

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La ricerca e l’internazionalizzazione sono gli ambiti in cui il Museo Egizio continua a investire per proseguire il cammino di crescita e di affermazione: una scelta strategica che non si rivolge solo alla comunità scientifica, ma a tutti coloro che riconoscono nel dinamismo dell’istituzione la capacità di aprirsi a un pubblico sempre più ampio e eterogeneo.

Espressione evidente di questa apertura al confronto è il nuovo comitato scientifico, presieduto da Marilina Betrò, nominata dal Ministro Dario Franceschini e professore ordinario di Egittologia all’Università di Pisa, e composto da sei membri di grande prestigio: Diana Craig Patch, curatrice del Dipartimento di Arti Egizie, del Metropolitan Museum di New York, Susanne Bickel, professore di Egittologia presso l’Università di Basilea, Friederike Seyfried, direttrice dell’ Ägyptisches Museum und Papyrussammlung del Neues Museum di Berlino, Vincent Rondot, direttore del Dipartimento delle Antichità Egizie del Musée du Louvre di Parigi, Neal Spencer, curatore del Dipartimento dell’Antico Egitto e Sudan del British Museum di Londra e Willeke Wendrich, professore di Egittologia e Direttore del Centro Digital Humanities della University of California, Los Angeles, che si trova già in città come coordinatrice della Summer School “UCLA-Museo Egizio”: un corso di formazione per 22 studenti internazionali, in trasferta a Torino dal 26 giugno al 30 luglio, nato da una richiesta dell’università americana che, in un incontro con Christian Greco, Direttore del Museo Egizio, aveva colto l’immenso potenziale dell’istituzione torinese e delle sue collezioni.

“Nel dare il benvenuto al nuovo Comitato Scientifico” ha dichiarato Evelina Christillin “desidero ringraziare con stima e affetto il Comitato Scientifico uscente e in particolare il suo presidente Professor Antonio Loprieno, con cui si è instaurato un rapporto professionale e umano di grande valore. Auspico che la proficua collaborazione di questi anni possa proseguire anche oltre il mandato e che le relazioni instaurate si consolidino anche in progetti futuri. A tutti loro va la nostra gratitudine, per il continuo sostegno durante il progetto di rifunzionalizzazione, che ha restituito al grande pubblico il nuovo Museo Egizio”.

L’ambizione di Christian Greco, Direttore del Museo Egizio, è di creare con il Comitato Scientifico una cabina di regia con cui le massime istituzioni egittologiche internazionali possano trovare un confronto e sviluppare percorsi strategici di ricerca, per comprendere il valore della cultura materiale e i suoi contesti archeologici.

“Abbiamo in corso varie attività con le Università e i Musei rappresentati nel Comitato Scientifico” ha sottolineato Christian Greco “i corsi di formazione di 2° e 3° livello, i progetti espositivi e gli studi di archivio che stiamo realizzando sono frutto di una proficua collaborazione e una condivisione di obiettivi che possono essere raggiunti solo con comune determinazione. Al Museo Egizio vi è un grande fermento di iniziative che attirano l’attenzione e la considerazione di realtà internazionali di primaria importanza e che mi auguro possano presto guardare a noi come una realtà in cui investire per generare sviluppo e conoscenza di un patrimonio che appartiene all’umanità”.

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