Una missione archeologica del Ministero delle Antichità egiziano al lavoro nello Wadi Abu Subeira, una valle nel deserto orientale situata a pochi km da Assuan, ha scoperto quelle che sono state definite le prime iscrizioni reali finora registrate nel sud dell’Egitto.

I graffiti risalgono all’età neolitica dell’Egitto predinastico (IV millennio a.C. circa) e, oltre a rappresentare gli animali che in quel periodo storico abitavano quelle zone come giraffe, antilopi, elefanti e coccodrilli, le incisioni raffigurano un piccolo villaggio, scene di bestiame al pascolo e piantagioni di alberi. Sebbene nella zona erano già stati scoperti petroglifi ancora più antichi, questi indicano chiaramente che in quelle aree e nel periodo in questione si praticava già uno stile di vita stabile: le incisioni rappresentano quindi la più antica testimonianza di un centro abitato nel sud dell’Egitto. Tra i vari segni sono stati identificati simboli riconducibili alla regalità egizia, come il falco Horus, ed altri che riconducono ai re che durante il periodo Predinastico, subito prima della I dinastia, governarono l’Egitto, come Re Scorpione e Narmer.

Sono state identificate anche delle aree sacre decorate con motivi floreali.

La scoperta è doppiamente importante in quanto retrodaterebbe anche la presenza di nuclei abitativi controllati da un governo centrale nel profondo sud egiziano.

Graffiti predinastici dallo Wadi Abu Subeira

Source: MoA

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