Celebrazioni per il 115° anniversario del Museo Egizio del Cairo

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Celebrazione del 115° anniversario dell'apertura del Museo Egizio (ph. F. Tiradritti)

Il Museo Egizio del Cairo ha festeggiato la scorsa settimana il 115° anniversario dalla sua apertura avvenuta appunto nel 1902.

Nel giardino del Museo Egizio durante la celebrazione del 115° anniversario della sua apertura (ph. Egyptian Museum Cairo)

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro delle Antichità egiziano, il dott. Khaled el-Anani, insieme a un gruppo di delegazioni diplomatiche straniere rappresentato dall’Ambasciatore Austriaco in Egitto il dott. Georg Stillfried, portavoce ufficiale delle delegazioni presenti che con il suo ottimo arabo egiziano ha suscitato l’apprezzamento dei locali. Negli interventi si è parlato del museo e della sua storia ovviamente, ma, visti i continui trasferimenti di reperti dal museo di piazza Tahrir a quello che sta crescendo presso la piana di Giza, è stato dato anche un aggiornamento sullo stato dei lavori del Grand Egyptian Museum che al momento è al 70% del suo completamento e dovrebbe essere inaugurato alla fine del 2018. Sono già stati trasferiti al GEM 42.000 reperti su 100.000, ma per la prima apertura parziale del museo sarà esposto, per la prima volta dal suo ritrovamento, solo l’intero tesoro di Tutankhamon completo dei suoi oltre 5.000 bellissimi reperti. A lavori ultimati il nuovo museo dovrà conservare la più grande collezione di manufatti della storia egiziana, inclusi i tesori dell’epoca greco-romana e di molti altri periodi.

La serata è stata fortemente influenzata dal recente attacco terroristico alla moschea di El- Rawdah a Bir el-Abed, infatti negli interventi  si è molto parlato anche del terrorismo che affligge il paese: è stata espressa una dura condanna nei confronti di queste azioni ed una ferma intenzione a non lasciarsi piegare da questo male che cerca di distruggere l’Egitto. Da sottolineare anche che l’attentato terroristico avvenuto alla moschea a Bir el-Abed i giorni scorsi è stato uno delle cause che hanno fatto slittare i festeggiamenti del museo: l’anniversario si sarebbe dovuto celebrare il 18 novembre, ma l’evento è stato ritardato, oltre che per una serie di problemi organizzativi, anche per il lutto nazionale.

Ai discorsi è seguita la proiezione di un documentario in cui è stato messo in rilievo soprattutto l’apporto egiziano nella costruzione del museo di piazza Tahrir. Ad allietare la serata un concerto musicale in giardino, proprio di fronte all’ingresso del museo.

L’interno del Museo durante la celebrazione del suo 115° anniversario (ph. F. Tiradritti)
Il violinista che con le sue note ha reso più suggestiva la visita al Museo (ph. F. Tiradritti)

Dopo il consueto taglio del nastro ad opera del ministro egiziano, gli invitati sono stati lasciati liberi di visitare le sale museali del pianterreno, una visita deliziata da un violinista che con le sue note ha reso il “tempio delle meraviglie” certamente più suggestivo del solito.

All’interno del museo sono state realizzate per l’occasione tre mostre temporanee: una che ha visto esposte alcune foto del museo scattate sia durante l’inaugurazione del 1902 e che durante le varie fasi di costruzione. L’esposizione è stata impreziosita da alcune monete commemorative risalenti al regno di Farouk e Abbas Helmy, l’ultimo Khedivè d’Egitto dal 1892 al 1914.

La mummia di Deir el-Banat (ph. MoA)

La seconda mostra è stata dedicata al sarcofago con mummia del periodo greco-romano scoperto nelle ultime settimane a Deir El-Banat, nel governatorato di El-Fayum, dal Centro per gli Studi Egittologici dell’Accademia Russa delle Scienze (CESRAS). Il sarcofago in legno è molto rovinato, ma la mummia, avvolta nel suo sudario di lino, è in ottimo stato di conservazione e presenta ancora la sua bellissima maschera in lamina d’oro e una copertura in cartonnage dai colori ancora vividi.

Alcuni dei reperti in mostra rimpatriati dagli Emirati Arabi (ph. MoA )

La terza mostra temporanea è stata incentrata sui manufatti che sono appena rientrati dagli Emirati Arabi. Si tratta di una collezione di circa 400 antichi reperti egizi fortunatamente intercettati negli Emirati e destinati al mercato nero. Ricordo inoltre che, sempre nell’ambito degli eventi celebrativi di questo anniversario che si susseguiranno fino alla fine dell’anno in corso, già a metà novembre era stata inaugurata la mostra inerente le lamine d’oro che erano state scoperte nella tomba di Tutankhamon e che non erano mai state esposte finora (qui l’articolo in merito all’evento che celebrava anche i 60 anni della riapertura dell’Istituto Archeologico Tedesco al Cairo – DAIK – Deutsches Archäologisches Institut Kairo).

Le celebrazioni commemorative dei 115 anni dall’apertura del Museo fanno parte di un progetto sviluppato tra il Ministero delle Antichità e le autorità turistiche per promuovere durante tutto un anno una serie di eventi in diversi settori, dall’arte allo sport, sottolineando l’importanza del turismo culturale e valorizzando il patrimonio culturale dell’Egitto.